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Autore

Giovanni Boccaccio

in archivio dal 23 nov 2001

1313, Firenze

1375, Certaldo o Firenze

segni particolari:
Il primo prosatore della tradizione letteraria italiana.

mi descrivo così:
Sono un innovatore, il "papà" degli umanisti, il mio Decameron infatti è ispirato alla nuova concezione antropocentrica dell'universo.

15 luglio 2011 alle ore 16:02

Guidommi Amor, ardendo ancora il sole

Guidommi Amor, ardendo ancora il sole,
sopra l'acque di Giulio, in un mirteto,
e era il mar tranquillo e il ciel quieto,
quantunque alquanto zefir, come suole,

movesse agli arbuscei le cime sole:
quando mi parve udire un canto lieto
tanto, che simil non fu consueto
d'udir già mai nelle mortali scuole.

Per ch'io: "Angela forse, o ninfa, o dea
canta con seco in questo loco eletto",
meco diceva, "degli antichi amori".

Quinci madonna in assai bel ricetto
del bosco ombroso, in su l'erbe e in su' fiori,
vidi cantando, e con altre sedea.

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