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Autore

Giovanni Boccaccio

in archivio dal 23 nov 2001

1313, Firenze

1375, Certaldo o Firenze

segni particolari:
Il primo prosatore della tradizione letteraria italiana.

mi descrivo così:
Sono un innovatore, il "papà" degli umanisti, il mio Decameron infatti è ispirato alla nuova concezione antropocentrica dell'universo.

21 marzo 2006

Iscinta e scalza, con le trezze avvolte

Iscinta e scalza, con le trezze avvolte,
e d'uno scoglio in altro trapassando,
conche marine da quelli spiccando,
giva la donna mia con le altre molte.

E l'onde, quasi in sé tutte raccolte,
con picciol moto i bianchi piè bagnando,
innanzi si spingevan mormorando
e ritraènsi iterando le volte.

E se tal volta, forse di bagnarsi
temendo, i vestimenti in su tirava,
sì ch'io vedeo più della gamba schiuso,

oh, quali avria veduto allora farsi,
chi rimirato avesse dov'io stava,
gli occhi mia vaghi di mirar più suso!

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