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in archivio dal 27 lug 2007

Giovanni Mascellaro

15 gennaio 1943, Palermo - Italia
Mi descrivo così: Musicista, compositore e pianista. Altri interessi coltivati: pittura, letteratura, filosofia, esoterismo, medicina olistica.
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  • 06 ottobre 2020 alle ore 20:11
    When I leave...

    When I leave...

    When I leave this world and you'll remain here,
    know that I will continue existing,
    vibrating in a different dimension, behind a thin veil
    through which nothing can be perceived!
    You will not see me and then you must have a deep faith!
    I'll be waiting for the moment when we can fly together again,
    both aware of each other.
    Until then, my greatest love, live as intensely as you can!

    Giovanni Mascellaro
     

     
  • 06 ottobre 2020 alle ore 20:07
    Quando me ne andrò...

    Quando lascerò questo mondo e tu rimarrai qui,
    sappi che continuerò ad esistere,
    vibrando in una dimensione diversa, dietro un velo sottile
    attraverso il quale nulla può essere percepito!
    Non mi vedrai ed allora devi avere una fede profonda!
    Aspetterò il momento in cui potremo volare di nuovo insieme,
    entrambi consapevoli l'uno dell'altro.
    Fino ad allora, amore mio, vivi più intensamente che puoi!

     
  • 07 maggio 2009
    Como quisiera...

    Como quisiera de ti poderme olvidar
    de tus caricias y tu sonrisa.

    Como quisiera poder también olvidar
    aquellos momentos que juntos vivimos.

    Pero siempre vives dentro de mi
    aunque no estes mas aquí!

    Y cada istante te veo delante de mi;
    de todos mis dias tu eres mi grande obsesión.

    Y aunque esta sea una locura,
    estoy feliz porqué te siento a mi lado.

    Desde que tu te fuiste
    estoy solo y mi vida es vacía.

    Como quisiera aun decirte
    que te amo tanto hasta a morir!

     
  • 04 maggio 2009
    Si asì...

    Si asì lo decidiste, haz lo que quieras!
    ¿Porquè entonces no borras mi rostro y mi voz de tus recuerdos ?
    Olvida tambièn aquellas palabras que nunca dije,
    pero que tù parecias comprender.

    De algo puedes estar segura!
    Jamàs podras borrar las melodìas que compuse para tì!
    No tienes ningùn poder sobre ellas.

    Mi mùsica seguira siendo siempre fresca para tus oidos;
    asì solo la escuches de nuevo dentro de muchos años.
    !Porque te pertenece y serà siempre tuya!.

     
  • 04 maggio 2009
    Come vorrei...

    Come vorrei dimenticare
    i tuoi sorrisi e le tue carezze.

    Come vorrei poter scordare
    quei dolci attimi vissuti insieme.

    Ma tu sei sempre viva in me
    anche se non sei più qui.

    Ormai son solo e questa vita mia
    è tanto vuota perché sei andata via.

    Ma in ogni istante ti vedo innanzi a me:
    sei l'ossessione di tutti i giorni miei.

    E anche se questa è follia,
    son felice d'averti in me!

    Come vorrei poterti dire
    che t'amo tanto ancor fino a morire.

     
  • 31 marzo 2009
    One day you'll know

    One day you'll know what real love is
    And you'll realize how much you meant to me.
    In vain you'll be searching for me
    And then your heart will begin to break.

    My words of love will be a far, far memory;
    You will want to feel me close to you
    To tell me that you love me.

    You'll know the pain of thinking
    Of our joyous and passionate moments
    While far from me whom you now love.

    You'll see that it is very hard
    To love one who no longer loves you

     
  • 31 marzo 2009
    Saprai

    Saprai un dì cos’è l’amor
    e capirai quanto t’amai.
    Invano tu mi cercherai
    e soffrirai lontan da me.


    Le mie parole d’amore
    saranno un ricordo lontano;
    vorrai sentirmi vicino
    per dirmi che mi ami!

    Saprai cosa  vuol dire
    pensare a tutti i momenti
    di gioia e di passione
    lontano da chi si ama

    Saprai allor cosa vuol dire
    amare chi non t’ama più!

     
  • 22 settembre 2008
    Ed infine...

    Ed infine lontani,
    divisi dal “sempre”;
    senza l’ansia di dover
    più sapere del domani o del quando.
    Mai storia fu più densa
    di nascosta e bruciante passione.
    Resta solo il ricordo:
    un’amara memoria di giorni
    in cui tu, come angelica grazia,
    mi ispiravi musiche e rime
    che d’incanto nascevan già tue.
    E mentre ormai,
    tutto ciò che fu gioia
    si converte in dolore,
    m'appari beffarda
    e,compiaciuta, m'irridi
    d'aver spento il mio cuore!

     
  • 11 giugno 2008
    If you...

    … If you decided so, do as you like!
    Why not erase then  my face, my voice from your memory
    as well as the words I never told you and
    you claimed to understand?
    But never, I say that never will you be able to extinguish
    the melodies I composed for you
    ‘cause you have no power over them.
    My music will remain eternally cool to your ears
    even though you should happen to listen to it again long after
    because it belongs to you and it will be yours forever!

     
  • 28 febbraio 2008
    Amore

    Profumo di zagara sale
    e lieve per l'aer si spande;
    mi fermo, lasso viandante,
    all'argenteo rivo che scorre
    e, felice, ne ascolto il suo verso.


     Vibran le corde d'Orfeo
    e, mosse dal soffio di Pan,
    le messi e le foglie,
    con un canto sublime e soave,
    fanno giungere al cielo
    la parola che più ad esso ci lega:
    amore!

     
  • 27 luglio 2007
    Accanto a te...

    Accanto a te non odo più il sordo rombar del vento;
    vicino a te è pace e luce,
    mentre sull’arcolaio fiabesco della tua mente
    s’avvolgono i tuoi più rosei pensieri.

    Accanto a te il silenzio è radioso sorriso
    riflesso dai tuoi occhi teneri;
    e quando tu mi parli, sento le ali vellutate
    della soave gioia che mi inonda...

    Vicino a te si spande l’ammaliante profumo dei fiori
    che, insospettato, s’ insinua per magia nella mia vita.

    Accanto a te tutto diviene dolce ed etereo,
    come carezza e rugiada ed alito divino.

     
  • 27 luglio 2007
    Comme une fois

    Comme une fois,
    nous serons toujours ensemble,
    comme une fois,
    c'est à toi que je devrai toute ma vie.

    Auprès de moi
    tu trouveras le feu qui brûle:
    auprès de toi
    je comprendrai qu'il n'y a de vie,
    aucune vie sans toi.

    Dans me bras, comme jadis,
    le paradis nous sourira si bien
    et dans ton coeur , tu comprendras
    qu'il n' y a que moi
    dans l'Univers pour toi.

    Tu pourras bien faire sans moi
    le tour du monde,
    mais je serai à tout moment
    auprès de toi avec mon âme.

     
  • 27 luglio 2007
    Fra tanta gente...

    Guardare te e non poter parlare;
    chiudere gli occhi per poter sognare
    attimi d'amore.. istanti d'infinito.

    Sederti accanto e dover finger niente,
    come un estraneo di fronte a tanta gente,
    ma esser felice di poterti amare tanto.

     
  • 27 luglio 2007
    Y aquí estoy...

    Mirando la pantalla silenciosa.
    Acariciando tu nombre iluminado,
    en un idilio con ese pequeño recuadro
    donde tus sentimientos, tus palabras,
    aparecieron por arte de magia.

    Escucho tu voz a través de ellas,
    descifrando intenciones, compartiendo sueños...
    Por unos minutos soy parte de tus secretos.
    Por unos minutos mi alma te toca.
    Por unos minutos tú estás aquì y yo estoy allà.

    Después, doy a una tecla precisa y
    vuelve a estar cada amor, cada ternura,
    cada soledad en su sitio ....

     
  • 27 luglio 2007
    Tus ojos...

    Qué otros ojos...
    podrian compararse
    con tus ardientes ojos negros?

    A ellos se agarra todo mi ser;
    ojos suaves en el amor...

    Qué otros ojos podrian
    compararse con los tuyos?

    Qué bien conoces el arte
    de hacerte amar y cuanto me encantas
    tambien cuando te vuelves celosa...
    y me atormentas sin cesar.

    Te adoro y me gusta todo lo tuyo,
    tu ira y tu amor...

    Tranquiliza tu alma:
    siempre estaré a tu lado
    porqué eres mi sueno realizado,
    y aunque me cueste la vida...
    vivré por hacerte feliz.

    Mi dulce amante, siempre diré:
    "Mujer, mujer divina, te amo!"

     
  • 27 luglio 2007
    Fiume

    Scende il fiume e corre e ride e canta,
    contento d'esser tanto corteggiato;
    tra tuoni e lampi, al sole è legato
    e la terra l'abbraccia e se ne vanta.
     
    Come al passaggio d'una reliquia santa
    dalla natura viene salutato,
    e par che tutto abbia generato
    un ruscel di poesia che l'alma incanta.
     
    Tu sei la stessa,  fiume di bellezza:
    lampi sono i tuoi occhi che mi hanno abbagliato,
    terra questo mio cuore e tu sei la sua ricchezza...
     
    Tu santa ed io "devoto" inginocchiato,
    tu,  fiume tutto amore e poesia,
    che vita dai al mio cuore assetato.

     
  • 27 luglio 2007
    Se...

    Se lo hai deciso,
    cancella pure dalla tua memoria il mio volto, la mia voce,
    persino le parole che non ti ho detto e che tu, invece, hai addirittura intuito...
    ma non potrai mai spegnere le melodie che ho composto per te:
    non hai alcun potere per riuscirvi!

    La mia musica resterà eternamente giovane al tuo orecchio,
    dovessi anche riascoltarla fra tanti anni,
    perché è "tua" e ti apparterrà per sempre!

     
  • 27 luglio 2007
    Quid superest?

    Qui io ti cerco,
    dove si muovono le ombre ferite dal mio dolore.

    Assorto, guardo nella memoria:
    i tuoi occhi, accesi nel ricordo,
    brillano come luci ferme
    nella caligine della mia esistenza...

    Rievoco le ore di un passato ormai lontano,
    quando travolti da una forza arcana,
    capace di innalzarci sino al cielo,
    trascendevamo i limiti del mondo
    e, soavemente avvinti, col nostro amore
    fecondavamo l'universo intero.

    Cosa rimane di quegli attimi sublimi?
    Nulla, se non l'amaro vagheggiar di un cuor
    che, inerte, assiste al mesto abdicar
    delle passate gioie alle crudeli pene
    di cui ora son pregni tutti i miei cupi giorni,
    scanditi da un'insanabile follia
    che ancor mi fa sperar nel tuo ritorno!

     
  • 27 luglio 2007
    Odio…

    Troppa la rabbia per tutto
    ciò che ci separa e ti ricorda…
    Odio questa distanza e questo tempo
    odio i rigori del tuo clima ed il mio sole;
    odio questa nostalgia e questo vuoto senza fine
    come la tenerezza che m'hai profuso…
    odio la mia musica e la poesia dei nostri incontri
    odio il tuo amore e le tue incoerenze
    e questo dolore che mi fa sragionare.

    Odio questo istante, il domani e il sempre
    e questa mia memoria che mi impedisce
    di dimenticare…

     
  • 27 luglio 2007
    Lasciami....

    ... svegliare i tuoi sentimenti addormentati
    con i miei versi e la mia musica di una speranza...

    Lasciami aprire il tuo cuore senza frapporre ostacoli
    mentre siedo sull'orlo del suo abisso senza fine

    Lascia risorgere le tue emozioni appassite
    attraverso le mie sciocche risate e
    e le mie lacrime di luce ed ombra.
    Rivivranno così le tue sensazioni dimenticate
    con il mio stesso delirio, con la tua sensualità ed il tuo istinto...

    Lasciami invadere i tuoi giorni con questo amore lontano,
    senza promesse, senza alcuna meta
    che vive adesso nell' anima tua.

     
  • 27 luglio 2007
    Ayer

    Ayer me sentiste
    rozando tu cuerpo
    como invasor invisible,
    sutilmente impalpable.
    Y mis dedos se convirtieron
    en tus manos apasionadas.
    Abrieron y cerraron puertas,
    asaltaron tus caminos oscuros,
    incendiaron profundidades.
    Y, en el momento del delirio,
    de la dicha conseguida,
    Sólo dije tu nombre ...
    Mara Isabel...

     
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  • 06 ottobre 2020 alle ore 20:34
    Jeena, a story of a bisexual

    Come comincia: Jeena, a story of a bisexual ...
     
    At first sight, it may seem a story forbidden to minors because of the strong and lustful hues, but it is not so, not only that...!
     
    Once the superficial analysis has been avoided, the message is much deeper and is revealed only in the end.
     
    __________ _________________________
     
     by Giovanni Mascellaro

    I too was normal until a few years ago. It all happened by accident when one day a former middle school classmate of mine came to see me that I hadn't seen in so many years. She had made herself very beautiful, tall, blonde, with a pair of legs and a breast to turn even the little boys. She too had found me changed (of course, almost ten years had passed and we were not yet "ladies"). She was very social; she had had a good marriage but she did not want children! The husband? A handsome man (she showed me the picture), much older than she, was an industrialist from Catania. She expressed a desire to spend a few days in Messina in my company (she had been living in Catania for a long time). I was immediately thrilled. Thus we would have had the opportunity to recall the times of our adolescence; we would talk about our friends, about the first palpitations. Sonia - this was her name - settled down in my apartment and put what she had in her suitcase in my closet. After having dinner and watching a movie on TV, we were both caught in our sleep. I showed her the room where she had to sleep while I went to my bedroom. "What? Do you make me sleep alone? No, not! I want to sleep in the big bed with you, we're together, we talk, come on!" For me, it was the most natural thing in this world and I was happy to adhere to her proposal. I've always slept with a nightgown, though without a bra and panties, but Sonia took it all off and slipped under the sheets completely naked, saying she was used to sleeping like that. After talking a little bit, I turned off the light and fell asleep. In the course of the night, I began to feel something strange: I thought I was dreaming of something annoying; I had the cravings and, waking up suddenly, I could catch a glimpse of Sonia's face that was almost touching mine...! "How beautiful you are, Jeena, you look like an angel! I watched you sleep; your breath is so slight and your hands open on the pillow-like those of a newborn who sleeps blissfully. The scent of your skin is then extraordinarily intoxicating! I kissed you for a long time, you know? I stroked your breasts, your pubis: I had my fingers flowed between your soft hair. Then, I couldn't resist anymore and I kissed these wonderful lips of yours so fleshy and inviting. And you suddenly woke up!" Sonia, what the fuck are you doing? What's the same? What piece of bitch are you? lesbian! Are you this? Oh my God! Get up, get dressed, get out of here, filthy you're nothing else! That's why you wanted to sleep with me!" I went to the bathroom and started vomiting, thinking about the kisses Sonia had given me! It was an eloquent sign of the trace of lipstick left on my lips and that I could see looking at myself in the mirror. She asked me and begged for forgiveness. She would never again dare; she didn't want me to see her as an outsider. She told me she had had a moment of bewilderment. She began to cry and hugged me sobbing. She was naked and I felt her breasts against mine; had like jolts; trembled; She told me that she loved me as a friend, that she would never want me to talk to her. I took her face in my hands to cheer her up: her eyes filled with tears seemed even brighter and more expressive: she was beautiful. Now she was inches away from me; I could discover the perfection of her features, the nose, the gorgeous mouth, the white teeth and the dimple on the chin. Her cheeks were soft, even her breath was pleasant, she knew of apple. I had a strange feeling never felt until then: a great tenderness and the need to make her feel that my affection for her would never end. It was a little cold and I took the bathrobe and put it on my shoulders. We went back to bed and I gave her a kiss apologizing for my reaction. "I'm sorry, Sonia, but believe me I didn't expect it... I didn't want to be so rough with you...". Come beside me" - she replied in a sweet voice - "put your head on my arm, sleep like this with me, do not be afraid; stay quiet!" After a few minutes, Sonia had fallen asleep. I watched her in the dim light: the tip of my nose grazed her right breast; I could smell her armpit, a scent that urged me to "breathe" her more and more and get closer to her. Her naked body was warm; I slowly removed the blanket to find out: it was magnificent. My eyes had become accustomed to the dim light and so I could distinguish the shape of the thighs, the belly without a slight trace of fat or cellulite. The pubis well pronounced and full of hair; the bursting breast: Sonia was indeed a triumph of nature! I covered her very carefully to prevent her from waking up; so I squeezed a little more at her by putting my hand on her breasts, obeying an irrepressible impulse that at that moment urged me to do so. I needed to touch her, palpate her, feel her breath, her scent. My head throbbed, and I felt my heart as if it were in turmoil. At one point, I lifted myself a little and reached out to her. Now it was I who wanted to kiss her; just me that I had vomited two hours earlier because she had touched my lips... Yes, it was a contradiction, but I couldn't hold back, I needed that contact and kissed her very tenderly. Sonia opened her eyes, uttered a barely perceptible groan, and parted her lips to be able to wet mine. It was an extraordinary kiss: our tongues seemed to intertwine, to challenge each other, penetrate in unison now in my mouth soon after in hers. Sonia suddenly lifted the blanket and threw it on the ground, she slipped her nightgown: now we were both naked. Her turgid breasts rubbed against my erect nipples. At that moment I realized that I was in her total leap. I liked giving myself to her. I told her that she was now the absolute master of my body and that she could do anything with me. She started sucking my nipples, giving me small bites in the belly and then going down to the pubis and then even further down to kiss me, lick me and suck my big and small lips until she managed to penetrate my vagina with her tongue. They were rhythmic movements, to each of which I gasped and gave more and more until I reached total abandonment, my complete surrender to the will of Sonia that had also become my determined will to enjoy and to make her feel the same state of bliss in which our mad fever of the senses had made us sink. Now it was no longer her tongue that gave me strong sensations, but first a finger then two together penetrated me and touched the wet walls of the vagina, while Sonia with her tongue titillated the clitoris. My God, what an unspeakable feeling... what happiness! I would have liked her to stop to give me a moment's break, on the other hand, I did not want to give up - because too excited - to that increasingly intense pleasure... And then... And then... exploded into a celestial orgasm that I had never experienced in my life and that no man had managed to make me try: my first vaginal orgasm with a gush of liquid that came out to me in the supreme moment: the female ejaculation, which I had heard of and that for me was a non-sense, I was having it thanks to Sonia! (The much-vaunted squirting) From that night we began to love each other; I was happy with her, I felt fulfilled! The lesbian relationship, so deprecated by well-thinking, is the most exciting that a woman can experience while remaining attracted to the other sex. Today Sonia no longer lives with me because she moved to Germany where her husband set up a microprocessor factory. We are used to meeting every summer and we spend two fairytale weeks together in Taormina. Now I am a bisexual woman, happy to be because in this way I feel fully realized: I am sought by men and also by women. I'm happy because I love life and nature. I want to be loved as much as I can love. I believe in universal love. That's why I love men and women with all of myself and with the same intensity. Now that I am forty I have realized that true love even if it can be crazily exalted by passion has no sex but has a heart that will eternally beat!

    _________________________________
    (English translation of "Jeena, storia di una bisex" traceable in APHORISM.IT - 'Racconti' by Giovanni Mascellaro)

     
     
     
     
     
     

     
  • 03 ottobre 2019 alle ore 11:27
    Jeena, storia di una bisex...

    Come comincia: Anch'io sono stata normale fino a qualche anno fa. Tutto è accaduto per caso, quando un giorno è venuta a trovarmi una mia ex compagna di scuola delle medie che non vedevo da tanti anni. 
    Si era fatta molto bella, alta, bionda, con un paio di gambe e un seno da far voltare pure i ragazzini. Anche lei mi aveva trovata cambiata (ovvio, erano trascorsi quasi dieci anni e non eravamo ancora "signorine"). 
    Era molto impegnata nel sociale; aveva fatto un buon matrimonio ma non desiderava figli! Il marito? Un bell'uomo (me ne mostrò la foto), con molti più anni di lei, un industriale catanese. 
    Mi espresse il desiderio di trascorrere in mia compagnia alcuni giorni a Messina (lei viveva a Catania da tempo). La cosa mi entusiasmò subito. Avremmo  avuto così la possibilità di rievocare i tempi della nostra adolescenza; avremmo parlato dei nostri amici, delle prime palpitazioni. Sonia - questo il suo nome - si sistemò, quindi, nel mio appartamentino e ripose nel mio armadio ciò che aveva in valigia. 
    Dopo aver cenato e aver visto un film alla TV, fummo colte entrambe dal sonno. Io le indicai la stanza dove avrebbe potuto dormire e dove le avevo preparato il letto, io sarei andata nella mia camera da letto.
    "Come? mi fai dormire da sola? No, assolutamente! Dormo nel letto grande con te, stiamo assieme, parliamo, dai!".
    Per me era la cosa più naturale di questo mondo e mi dimostrai contenta nell'aderire alla sua proposta. Io ho sempre dormito con una camicia da notte, anche se senza reggiseno e mutandine, Sonia invece si tolse tutto e si infilò sotto le lenzuola completamente nuda, dicendo che era abituata a dormire in quel modo.
    Dopo aver parlato un po', spensi la luce e mi addormentai.
     
    Nel corso della notte, cominciai ad avvertire qualcosa di strano: credevo di sognare qualcosa di fastidioso; avevo le smanie e, svegliatami di colpo, riuscii ad intravedere il volto di Sonia che stava quasi sfiorando il mio..! 
    "Come sei bella, Gina, sembri un angelo! Ti ho osservata mentre dormivi; il tuo respiro è così lieve e le tue mani aperte sul cuscino come quelle di un neonato che dorme beatamente. Il profumo della tua pelle è  poi straordinariamente inebriante! Ti ho baciata a lungo sai? Ti ho accarezzato il seno, il pube: ho fatto scorrere le mie dita tra i tuoi morbidi peli. Poi, non ho resistito più ed ho baciato queste tue meravigliose labbra così carnose ed invitanti. E tu ti sei svegliata di colpo!". 
    "Sonia, ma che cazzo fai? Che schifo dici? Ma che pezzo di stronza sei? Lesbicaccia del cazzo! Questo sei? O Dio mio! Alzati, rivestiti, va' via da qui, sudicia porca che non sei altro! Ecco perché volevi dormire con me!". 
    Andai in bagno e cominciai a vomitare, pensando ai baci che Sonia mi aveva dato! Ne era segno eloquente la traccia di rossetto lasciatami sulle labbra e che io vedevo osservandomi allo specchio. Mi chiese ed implorò perdono. Non avrebbe mai più osato; non voleva  che la considerassi una estranea. Mi disse che aveva avuto un momento di smarrimento. Cominciò a piangere e mi abbracciò singhiozzando. 
    Lei era nuda ed io sentivo il suo seno contro il mio; aveva come dei sobbalzi; tremava; mi diceva che mi voleva bene come amica, che non avrebbe mai voluto che io mi adirassi con lei. Le presi il volto fra le mie mani per rincuorarla: i suoi occhi pieni di lacrime sembravano ancor più luminosi ed espressivi: era decisamente bella. 
    Ora era a pochi centimetri da me; ne potevo scoprire la perfezione dei lineamenti, il naso, la bocca stupenda, i denti bianchissimi e la fossetta sul mento. Le sue guance erano morbide, anche il suo alito era gradevole, sapeva di mela.
    Provai una sensazione strana mai provata sino ad allora: una grande tenerezza ed il bisogno di farle sentire che il mio affetto per lei non sarebbe mai finito.
    Faceva un po' freddo ed io presi l'accappatoio e glielo misi sulle spalle. Tornammo a letto ed io le diedi un bacio chiedendole scusa per la mia reazione. 
    "Ti chiedo scusa, Sonia, ma credimi non me l'aspettavo... Non volevo essere così brusca con te...".
    "Vieni accanto a me" - rispose lei con una voce dolcissima - "appoggia la testa sul mio braccio, dormi così con me, non avere timore; sta' tranquilla!".
    Dopo alcuni minuti, Sonia si era addormentata. Io la osservavo nella penombra: la punta del mio naso sfiorava il suo seno destro; percepivo l'odore della sua ascella, un profumo che mi spingeva a “respirarla” sempre più e ad avvicinarmi a lei. Il suo corpo nudo era caldo; tolsi piano piano la coperta per scoprirla: era magnifica. I miei occhi si erano ormai abituati alla penombra e quindi riuscivo a distinguere la forma delle cosce, il ventre senza una benché minima traccia di grasso o cellulite. Il pube ben pronunciato e colmo di peli; il seno prorompente: Sonia era  davvero un trionfo della natura!
    La ricoprii con molta attenzione per evitare che si svegliasse; quindi mi strinsi un po' più a lei mettendo la mia mano sul suo seno, obbedendo ad un impulso irrefrenabile che in quel momento mi spingeva a farlo. Avevo bisogno di toccarla, palparla, sentire il suo respiro, il suo profumo. La testa mi pulsava prepotentemente e sentivo il mio cuore come fosse in tumulto.
    Ad un certo momento, mi sollevai un poco protendendomi verso di lei. Ora ero io che volevo baciarla; proprio io che avevo vomitato due ora prima perché lei aveva sfiorato le mie labbra…
    Sì, era un controsenso, ma non potevo trattenermi, avevo bisogno di quel contatto e la baciai con molta tenerezza. Sonia aprì gli occhi, emise un gemito appena percettibile e dischiuse le sue labbra per potere bagnare le mie. Fu un bacio straordinario: le nostre lingue sembravano intrecciarsi, sfidarsi, penetravano all'unisono ora nella mia ora nella sua bocca. Sonia sollevò di scatto la coperta e la gettò a terra, mi sfilò la camicia da notte: ora eravamo tutte e due nude.
    Il suo seno turgido si strofinava contro i miei capezzoli eretti. In quel momento capii che ero in sua totale balìa. Mi piaceva donarmi a lei. Le dissi che era ormai padrona assoluta del mio corpo e che avrebbe potuto fare di me qualunque cosa. Cominciò a succhiarmi i capezzoli, mi dava piccoli morsi nel ventre per scendere poi sul pube e, quindi, ancora più giù per baciarmi, leccarmi e succhiarmi le grandi e piccole labbra finché riuscì a penetrarmi nella vagina con la lingua. 
    Erano movimenti ritmici, ad ognuno dei quali io sussultavo e cedevo sempre più fino  a giungere al totale abbandono, alla mia resa completa alla volontà di sesso di Sonia che era diventata pure mia  decisa volontà  di godere e di farle provare lo stesso stato di beatitudine in cui la nostra folle febbre dei sensi ci aveva fatto sprofondare.
    Ora non era più la sua lingua che mi dava sensazioni forti, ma prima un dito poi due insieme mi penetravano dentro e mi toccavano le pareti bagnatissime della vagina, mentre Sonia con la lingua titillava il clitoride.
    Dio mio, che sensazione indicibile... che felicità! Avrei voluto che lei si fermasse per concedermi un attimo di pausa, di contro non volevo rinunciare - perché troppo eccitata - a quel piacere sempre più intenso... e poi... e poi... esplosi in un  orgasmo celestiale che mai avevo provato in vita mia e che nessun uomo era riuscito a farmi provare: il mio primo orgasmo vaginale con un fiotto di liquido che mi uscì nel momento supremo: l'eiaculazione femminile, di cui avevo sentito parlare e che per me era una fandonia, io la stavo avendo grazie a Sonia! (Il tanto decantato squirting)
    Da quella notte cominciammo ad amarci; ero felice con lei, mi sentivo realizzata! Il rapporto lesbico, tanto deprecato dai benpensanti, è il più eccitante che una donna possa sperimentare, pur rimanendo attratta dall'altro sesso. 
    Oggi Sonia non vive più con me perché si è trasferita in Germania dove il marito ha impiantato una fabbrica di microprocessori. Ci vediamo in estate e trascorriamo insieme due settimane da favola a Taormina. Ormai io sono una donna bisex, felice di esserlo, perché in questo modo mi sento realizzata totalmente: sono cercata dagli uomini ed anche dalle donne. Sono felice perché amo la vita e la natura. Voglio essere amata così come io so amare. Credo nell'amore universale. Ecco perché amo uomini e donne con tutta me stessa. 
    A quarant’anni ho realizzato che il vero amore non ha sesso, ha il cuore!

    Giovanni Mascellaro