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in archivio dal 27 lug 2007

Giovanni Mascellaro

15 gennaio 1943, Palermo - Italia
Mi descrivo così: Musicista, compositore e pianista. Altri interessi coltivati: pittura, letteratura, filosofia, esoterismo, medicina olistica.
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  • 07 maggio 2009
    Como quisiera...

    Como quisiera de ti poderme olvidar
    de tus caricias y tu sonrisa.

    Como quisiera poder también olvidar
    aquellos momentos que juntos vivimos.

    Pero siempre vives dentro de mi
    aunque no estes mas aquí!

    Y cada istante te veo delante de mi;
    de todos mis dias tu eres mi grande obsesión.

    Y aunque esta sea una locura,
    estoy feliz porqué te siento a mi lado.

    Desde que tu te fuiste
    estoy solo y mi vida es vacía.

    Como quisiera aun decirte
    que te amo tanto hasta a morir!

     
  • 04 maggio 2009
    Si asì...

    Si asì lo decidiste, haz lo que quieras!
    ¿Porquè entonces no borras mi rostro y mi voz de tus recuerdos ?
    Olvida tambièn aquellas palabras que nunca dije,
    pero que tù parecias comprender.

    De algo puedes estar segura!
    Jamàs podras borrar las melodìas que compuse para tì!
    No tienes ningùn poder sobre ellas.

    Mi mùsica seguira siendo siempre fresca para tus oidos;
    asì solo la escuches de nuevo dentro de muchos años.
    !Porque te pertenece y serà siempre tuya!.

     
  • 04 maggio 2009
    Come vorrei...

    Come vorrei dimenticare
    i tuoi sorrisi e le tue carezze.

    Come vorrei poter scordare
    quei dolci attimi vissuti insieme.

    Ma tu sei sempre viva in me
    anche se non sei più qui.

    Ormai son solo e questa vita mia
    è tanto vuota perché sei andata via.

    Ma in ogni istante ti vedo innanzi a me:
    sei l'ossessione di tutti i giorni miei.

    E anche se questa è follia,
    son felice d'averti in me!

    Come vorrei poterti dire
    che t'amo tanto ancor fino a morire.

     
  • 31 marzo 2009
    One day you'll know

    One day you'll know what real love is
    And you'll realize how much you meant to me.
    In vain you'll be searching for me
    And then your heart will begin to break.

    My words of love will be a far, far memory;
    You will want to feel me close to you
    To tell me that you love me.

    You'll know the pain of thinking
    Of our joyous and passionate moments
    While far from me whom you now love.

    You'll see that it is very hard
    To love one who no longer loves you

     
  • 31 marzo 2009
    Saprai

    Saprai un dì cos’è l’amor
    e capirai quanto t’amai.
    Invano tu mi cercherai
    e soffrirai lontan da me.


    Le mie parole d’amore
    saranno un ricordo lontano;
    vorrai sentirmi vicino
    per dirmi che mi ami!

    Saprai cosa  vuol dire
    pensare a tutti i momenti
    di gioia e di passione
    lontano da chi si ama

    Saprai allor cosa vuol dire
    amare chi non t’ama più!

     
  • 22 settembre 2008
    Ed infine...

    Ed infine lontani,
    divisi dal “sempre”;
    senza l’ansia di dover
    più sapere del domani o del quando.
    Mai storia fu più densa
    di nascosta e bruciante passione.
    Resta solo il ricordo:
    un’amara memoria di giorni
    in cui tu, come angelica grazia,
    mi ispiravi musiche e rime
    che d’incanto nascevan già tue.
    E mentre ormai,
    tutto ciò che fu gioia
    si converte in dolore,
    m'appari beffarda
    e,compiaciuta, m'irridi
    d'aver spento il mio cuore!

     
  • 11 giugno 2008
    If you...

    … If you decided so, do as you like!
    Why not erase then  my face, my voice from your memory
    as well as the words I never told you and
    you claimed to understand?
    But never, I say that never will you be able to extinguish
    the melodies I composed for you
    ‘cause you have no power over them.
    My music will remain eternally cool to your ears
    even though you should happen to listen to it again long after
    because it belongs to you and it will be yours forever!

     
  • 28 febbraio 2008
    Amore

    Profumo di zagara sale
    e lieve per l'aer si spande;
    mi fermo, lasso viandante,
    all'argenteo rivo che scorre
    e, felice, ne ascolto il suo verso.


     Vibran le corde d'Orfeo
    e, mosse dal soffio di Pan,
    le messi e le foglie,
    con un canto sublime e soave,
    fanno giungere al cielo
    la parola che più ad esso ci lega:
    amore!

     
  • 27 luglio 2007
    Accanto a te...

    Accanto a te non odo più il sordo rombar del vento;
    vicino a te è pace e luce,
    mentre sull’arcolaio fiabesco della tua mente
    s’avvolgono i tuoi più rosei pensieri.

    Accanto a te il silenzio è radioso sorriso
    riflesso dai tuoi occhi teneri;
    e quando tu mi parli, sento le ali vellutate
    della soave gioia che mi inonda...

    Vicino a te si spande l’ammaliante profumo dei fiori
    che, insospettato, s’ insinua per magia nella mia vita.

    Accanto a te tutto diviene dolce ed etereo,
    come carezza e rugiada ed alito divino.

     
  • 27 luglio 2007
    Comme une fois

    Comme une fois,
    nous serons toujours ensemble,
    comme une fois,
    c'est à toi que je devrai toute ma vie.

    Auprès de moi
    tu trouveras le feu qui brûle:
    auprès de toi
    je comprendrai qu'il n'y a de vie,
    aucune vie sans toi.

    Dans me bras, comme jadis,
    le paradis nous sourira si bien
    et dans ton coeur , tu comprendras
    qu'il n' y a que moi
    dans l'Univers pour toi.

    Tu pourras bien faire sans moi
    le tour du monde,
    mais je serai à tout moment
    auprès de toi avec mon âme.

     
  • 27 luglio 2007
    Fra tanta gente...

    Guardare te e non poter parlare;
    chiudere gli occhi per poter sognare
    attimi d'amore.. istanti d'infinito.

    Sederti accanto e dover finger niente,
    come un estraneo di fronte a tanta gente,
    ma esser felice di poterti amare tanto.

     
  • 27 luglio 2007
    Y aquí estoy...

    Mirando la pantalla silenciosa.
    Acariciando tu nombre iluminado,
    en un idilio con ese pequeño recuadro
    donde tus sentimientos, tus palabras,
    aparecieron por arte de magia.

    Escucho tu voz a través de ellas,
    descifrando intenciones, compartiendo sueños...
    Por unos minutos soy parte de tus secretos.
    Por unos minutos mi alma te toca.
    Por unos minutos tú estás aquì y yo estoy allà.

    Después, doy a una tecla precisa y
    vuelve a estar cada amor, cada ternura,
    cada soledad en su sitio ....

     
  • 27 luglio 2007
    Tus ojos...

    Qué otros ojos...
    podrian compararse
    con tus ardientes ojos negros?

    A ellos se agarra todo mi ser;
    ojos suaves en el amor...

    Qué otros ojos podrian
    compararse con los tuyos?

    Qué bien conoces el arte
    de hacerte amar y cuanto me encantas
    tambien cuando te vuelves celosa...
    y me atormentas sin cesar.

    Te adoro y me gusta todo lo tuyo,
    tu ira y tu amor...

    Tranquiliza tu alma:
    siempre estaré a tu lado
    porqué eres mi sueno realizado,
    y aunque me cueste la vida...
    vivré por hacerte feliz.

    Mi dulce amante, siempre diré:
    "Mujer, mujer divina, te amo!"

     
  • 27 luglio 2007
    Fiume

    Scende il fiume e corre e ride e canta,
    contento d'esser tanto corteggiato;
    tra tuoni e lampi, al sole è legato
    e la terra l'abbraccia e se ne vanta.
     
    Come al passaggio d'una reliquia santa
    dalla natura viene salutato,
    e par che tutto abbia generato
    un ruscel di poesia che l'alma incanta.
     
    Tu sei la stessa,  fiume di bellezza:
    lampi sono i tuoi occhi che mi hanno abbagliato,
    terra questo mio cuore e tu sei la sua ricchezza...
     
    Tu santa ed io "devoto" inginocchiato,
    tu,  fiume tutto amore e poesia,
    che vita dai al mio cuore assetato.

     
  • 27 luglio 2007
    Se...

    Se lo hai deciso,
    cancella pure dalla tua memoria il mio volto, la mia voce,
    persino le parole che non ti ho detto e che tu, invece, hai addirittura intuito...
    ma non potrai mai spegnere le melodie che ho composto per te:
    non hai alcun potere per riuscirvi!

    La mia musica resterà eternamente giovane al tuo orecchio,
    dovessi anche riascoltarla fra tanti anni,
    perché è "tua" e ti apparterrà per sempre!

     
  • 27 luglio 2007
    Quid superest?

    Qui io ti cerco,
    dove si muovono le ombre ferite dal mio dolore.

    Assorto, guardo nella memoria:
    i tuoi occhi, accesi nel ricordo,
    brillano come luci ferme
    nella caligine della mia esistenza...

    Rievoco le ore di un passato ormai lontano,
    quando travolti da una forza arcana,
    capace di innalzarci sino al cielo,
    trascendevamo i limiti del mondo
    e, soavemente avvinti, col nostro amore
    fecondavamo l'universo intero.

    Cosa rimane di quegli attimi sublimi?
    Nulla, se non l'amaro vagheggiar di un cuor
    che, inerte, assiste al mesto abdicar
    delle passate gioie alle crudeli pene
    di cui ora son pregni tutti i miei cupi giorni,
    scanditi da un'insanabile follia
    che ancor mi fa sperar nel tuo ritorno!

     
  • 27 luglio 2007
    Odio…

    Troppa la rabbia per tutto
    ciò che ci separa e ti ricorda…
    Odio questa distanza e questo tempo
    odio i rigori del tuo clima ed il mio sole;
    odio questa nostalgia e questo vuoto senza fine
    come la tenerezza che m'hai profuso…
    odio la mia musica e la poesia dei nostri incontri
    odio il tuo amore e le tue incoerenze
    e questo dolore che mi fa sragionare.

    Odio questo istante, il domani e il sempre
    e questa mia memoria che mi impedisce
    di dimenticare…

     
  • 27 luglio 2007
    Lasciami....

    ... svegliare i tuoi sentimenti addormentati
    con i miei versi e la mia musica di una speranza...

    Lasciami aprire il tuo cuore senza frapporre ostacoli
    mentre siedo sull'orlo del suo abisso senza fine

    Lascia risorgere le tue emozioni appassite
    attraverso le mie sciocche risate e
    e le mie lacrime di luce ed ombra.
    Rivivranno così le tue sensazioni dimenticate
    con il mio stesso delirio, con la tua sensualità ed il tuo istinto...

    Lasciami invadere i tuoi giorni con questo amore lontano,
    senza promesse, senza alcuna meta
    che vive adesso nell' anima tua.

     
  • 27 luglio 2007
    Ayer

    Ayer me sentiste
    rozando tu cuerpo
    como invasor invisible,
    sutilmente impalpable.
    Y mis dedos se convirtieron
    en tus manos apasionadas.
    Abrieron y cerraron puertas,
    asaltaron tus caminos oscuros,
    incendiaron profundidades.
    Y, en el momento del delirio,
    de la dicha conseguida,
    Sólo dije tu nombre ...
    Mara Isabel...

     
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  • 03 ottobre alle ore 11:27
    Jeena, storia di una bisex...

    Come comincia:  
     
    Anch'io sono stata normale fino a qualche anno fa. Tutto è accaduto per caso, quando un giorno è venuta a trovarmi una mia ex compagna di scuola delle medie che non vedevo da tanti anni. 
    Si era fatta molto bella, alta, bionda, con un paio di gambe e un seno da far voltare pure i ragazzini. Anche lei mi aveva trovata cambiata (ovvio, erano trascorsi quasi dieci anni e non eravamo ancora "signorine"). 
    Era molto impegnata nel sociale; aveva fatto un buon matrimonio ma non desiderava figli! Il marito? Un bell'uomo (me ne mostrò la foto), con molti più anni di lei, un industriale catanese. 
    Mi espresse il desiderio di trascorrere in mia compagnia alcuni giorni a Messina (lei viveva a Catania da tempo). La cosa mi entusiasmò subito. Avremmo  avuto così la possibilità di rievocare i tempi della nostra adolescenza; avremmo parlato dei nostri amici, delle prime palpitazioni. Sonia - questo il suo nome - si sistemò, quindi, nel mio appartamentino e ripose nel mio armadio ciò che aveva in valigia. 
    Dopo aver cenato e aver visto un film alla TV, fummo colte entrambe dal sonno. Io le indicai la stanza dove avrebbe potuto dormire e dove le avevo preparato il letto, io sarei andata nella mia camera da letto.
    "Come? mi fai dormire da sola? No, assolutamente! Dormo nel letto grande con te, stiamo assieme, parliamo, dai!".
    Per me era la cosa più naturale di questo mondo e mi dimostrai contenta nell'aderire alla sua proposta. Io ho sempre dormito con una camicia da notte, anche se senza reggiseno e mutandine, Sonia invece si tolse tutto e si infilò sotto le lenzuola completamente nuda, dicendo che era abituata a dormire in quel modo.
    Dopo aver parlato un po', spensi la luce e mi addormentai.
     
    Nel corso della notte, cominciai ad avvertire qualcosa di strano: credevo di sognare qualcosa di fastidioso; avevo le smanie e, svegliatami di colpo riuscii ad intravedere il volto di Sonia quasi a sfiorare il mio. 
    "Come sei bella, Gina, sembri un angelo! Ti ho osservata mente dormivi; il tuo respiro è così lieve, le tue mani aperte sul cuscino come quelle di un neonato che dorme beatamente. Il profumo della tua pelle è straordinario. Ti ho baciata a lungo sai? Ti ho accarezzato il seno, il pube: ho fatto scorrere le mie dita tra i tuoi peli morbidi. Poi non ho resistito più ed ho baciato queste tue meravigliose labbra così carnose ed invitanti. E tu ti sei svegliata di colpo!". 
    "Sonia, ma che cazzo fai? Che schifo dici? Ma che pezzo di stronza sei? Lesbicaccia del cazzo! Questo sei? O Dio mio! Alzati, rivestiti, va' via da qui, sudicia porca che non sei altro! Ecco perché volevi dormire con me!". 
    Andai in bagno e cominciai a vomitare, pensando ai baci che Sonia mi aveva dato! Ne era segno eloquente la traccia di rossetto lasciatami sulle labbra e che io vedevo osservandomi allo specchio. Mi chiese ed implorò perdono. Non avrebbe mai più osato; non voleva  che la considerassi una estranea. Mi disse che aveva avuto un momento di smarrimento. Cominciò a piangere e mi abbracciò singhiozzando. 
    Lei era nuda ed io sentivo il suo seno contro il mio; aveva come dei sobbalzi; tremava; mi diceva che mi voleva bene come amica, che non avrebbe mai voluto che io mi adirassi con lei. Le presi il volto fra le mie mani per rincuorarla: i suoi occhi pieni di lacrime sembravano ancor più luminosi ed espressivi: era decisamente bella. 
    Ora era a pochi centimetri da me; ne potevo scoprire la perfezione dei lineamenti, il naso, la bocca stupenda, i denti bianchissimi e la fossetta sul mento. Le sue guance erano morbide, anche il suo alito era gradevole, sapeva di mela.
    Provai una sensazione strana mai provata sino ad allora: una grande tenerezza ed il bisogno di farle sentire che il mio affetto per lei non sarebbe mai finito.
    Faceva un po' freddo ed io presi l'accappatoio e glielo misi sulle spalle. Tornammo a letto ed io le diedi un bacio chiedendole scusa per la mia reazione. 
    "Ti chiedo scusa, Sonia, ma credimi non me l'aspettavo... Non volevo essere così brusca con te...".
    "Vieni accanto a me" - rispose lei con una voce dolcissima - "appoggia la testa sul mio braccio, dormi così con me, non avere timore; sta' tranquilla!".
    Dopo alcuni minuti, Sonia si era addormentata. Io la osservavo nella penombra: la punta del mio naso sfiorava il suo seno destro; percepivo l'odore della sua ascella, un profumo che mi spingeva a “respirarla” sempre più e ad avvicinarmi a lei. Il suo corpo nudo era caldo; tolsi piano piano la coperta per scoprirla: era magnifica. I miei occhi si erano ormai abituati alla penombra e quindi riuscivo a distinguere la forma delle cosce, il ventre senza una benché minima traccia di grasso o cellulite. Il pube ben pronunciato e colmo di peli; il seno prorompente: Sonia era  davvero un trionfo della natura!
    La ricoprii con molta attenzione per evitare che si svegliasse; quindi mi strinsi un po' più a lei mettendo la mia mano sul suo seno, obbedendo ad un impulso irrefrenabile che in quel momento mi spingeva a farlo. Avevo bisogno di toccarla, palparla, sentire il suo respiro, il suo profumo. La testa mi pulsava prepotentemente e sentivo il mio cuore come fosse in tumulto.
    Ad un certo momento, mi sollevai un poco protendendomi verso di lei. Ora ero io che volevo baciarla; proprio io che avevo vomitato due ora prima perché lei aveva sfiorato le mie labbra…
    Sì, era un controsenso, ma non potevo trattenermi, avevo bisogno di quel contatto e la baciai con molta tenerezza. Sonia aprì gli occhi, emise un gemito appena percettibile e dischiuse le sue labbra per potere bagnare le mie. Fu un bacio straordinario: le nostre lingue sembravano intrecciarsi, sfidarsi, penetravano all'unisono ora nella mia ora nella sua bocca. Sonia sollevò di scatto la coperta e la gettò a terra, mi sfilò la camicia da notte: ora eravamo tutte e due nude.
    Il suo seno turgido si strofinava contro i miei capezzoli eretti. In quel momento capii che ero in sua totale balìa. Mi piaceva donarmi a lei. Le dissi che era ormai padrona assoluta del mio corpo e che avrebbe potuto fare di me qualunque cosa. Cominciò a succhiarmi i capezzoli, mi dava piccoli morsi nel ventre per scendere poi sul pube e, quindi, ancora più giù per baciarmi, leccarmi e succhiarmi le grandi e piccole labbra finché riuscì a penetrarmi nella vagina con la lingua. 
    Erano movimenti ritmici, ad ognuno dei quali io sussultavo e cedevo sempre più fino  a giungere al totale abbandono, alla mia resa completa alla volontà di sesso di Sonia che era diventata pure mia  decisa volontà  di godere e di farle provare lo stesso stato di beatitudine in cui la nostra folle febbre dei sensi ci aveva fatto sprofondare.
    Ora non era più la sua lingua che mi dava sensazioni forti, ma prima un dito poi due insieme mi penetravano dentro e mi toccavano le pareti bagnatissime della vagina, mentre Sonia con la lingua titillava il clitoride.
    Dio mio, che sensazione indicibile... che felicità! Avrei voluto che lei si fermasse per concedermi un attimo di pausa, di contro non volevo rinunciare - perché troppo eccitata - a quel piacere sempre più intenso... e poi... e poi... esplosi in un  orgasmo celestiale che mai avevo provato in vita mia e che nessun uomo era riuscito a farmi provare: il mio primo orgasmo vaginale con un fiotto di liquido che mi uscì nel momento supremo: l'eiaculazione femminile, di cui avevo sentito parlare e che per me era una fandonia, io la stavo avendo grazie a Sonia! (Il tanto decantato squirting)
    Da quella notte cominciammo ad amarci; ero felice con lei, mi sentivo realizzata! Il rapporto lesbico, tanto deprecato dai benpensanti, è il più eccitante che una donna possa sperimentare, pur rimanendo attratta dall'altro sesso. 
    Oggi Sonia non vive più con me perché si è trasferita in Germania dove il marito ha impiantato una fabbrica di microprocessori. Ci vediamo in estate e trascorriamo insieme due settimane da favola a Taormina. Ormai io sono una donna bisex, felice di esserlo, perché in questo modo mi sento realizzata totalmente: sono cercata dagli uomini ed anche dalle donne. Sono felice perché amo la vita e la natura. Voglio essere amata così come io so amare. Credo nell'amore universale. Ecco perché amo uomini e donne con tutta me stessa. 
    A quarant’anni ho realizzato che il vero amore non ha sesso, ha il cuore!

    Giovanni Mascellaro