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Autore

Javier Marias

in archivio dal 10 set 2011

20 settembre 1951, Madrid - Spagna

segni particolari:
Appartengo ad una famiglia di nomi celebri: sono nipote del regista Jesús Franco e figlio del filosofo Julián Marías.

mi descrivo così:
Sono uno scrittore spagnolo ma anche un noto traduttore. Ho collezionato numerosi premi, molti dei quali dovuti al mio romanzo Domani nella battaglia pensa a me del 1994.

14 settembre 2011 alle ore 15:54

Domani nella battaglia pensa a me

di Javier Marias

editore: Einaudi

pagine: 283

prezzo: 10,20 €

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Un incontro fortuito, non premeditato, una "notte inaugurale" in cui tutto viene lasciato apparentemente al caso per evitare i successivi sensi di colpa, per dirsi "non l'avevo previsto, è accaduto, è stato inevitabile". Invece l'imprevisto arriva ugualmente, e nella splendida scrittura di Javier Marìas (una scrittura che regge pienamente il confronto con quella di Josè Saramago) assistiamo ad una ricerca della verità lunga l'intero libro, anzi di più, visto che alcune domande rimangono senza risposta. Perchè anche la vita, e la morte, non danno tutte le risposte; anzi, nella realtà come in questo libro avvolgono il presente con cinismo e prepotenza, come anaconde, e lasciano senza fiato. Vicoli cieci, rabbia, stupore e accidia fanno da corollario al principale argomento del libro: cos'è l'inganno e cos'è la verità? Va sempre detto come stanno le cose, e quando? Victor si muove di giorno e di notte tra deduzioni e ricerca, tra appostamenti e disarmante ingenuità, respirando il senso di impotenza nei personaggi intorno a lui, che tentano di decodificare realtà non spiegate e nascoste.
"Le cose succedono, questo è tutto, lo so, forse è sfortuna o forse è fortuna, a volte nessuno interviene e nessuno cerca nè vuole niente. Ma capita che succedono sempre a qualcuno e c'è sempre un altro che si mette in mezzo, a volte senza saperlo, la maggior parte delle volte senza avere nemmeno l'occasione di saperlo. E' uguale".

recensione di Cristina Mosca

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