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Autore

Joyce Carol Oates

in archivio dal 14 mag 2018

16 giugno 1938, Lockport - Stati Uniti

segni particolari:
Sono una scrittrice molto prolifica con oltre 100 libri all'attivo. E mi piace variare: romanzi, racconti, sceneggiature, poesia, saggi...

mi descrivo così:
Mi descrivo attraverso i miei lavori e i temi ricorrenti che tratto: le dinamiche della violenza, i legami non sempre sani delle famiglie borghesi del XX secolo e la condizione della donna nella società contemporanea.

14 maggio 2018 alle ore 20:17

Sexy

di Joyce Carol Oates

editore: Mondadori

pagine: 186

prezzo: 9.90 €

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Questa volta la Oates in un libro – considerando la lunghezza in media dei suoi romanzi – breve ci parla di adolescenza. Di quel percorso di crescita/battaglia che si attraversa prima contro se stessi e poi contro gli altri.
Siamo a North Falls, protagonista è il tuffatore, quanto instancabile atleta Darren Flynn, lui la promessa dello sport della scuola, lui irresistibilmente sexy, all’apparenza senza difetti, con una cerchia di amici compatta quanto ambiguamente fedele. Lui visto come l’idolo e modello da seguire, ma allo stesso tempo sempre schivo, chiuso, ripiegato su se stesso, quasi come fosse in uno stato perenne di tensione, come prima di un tuffo o di una vasca.
Lui promessa sportiva, mai stato amante delle altre discipline scolastiche. Lui e l’adolescenza, i silenzi, un fratello con l’aria da spavaldo e dei genitori ossessivamente proiettati al risultato.
La Oates ci offre in poche pagine – che lasciano un po’ l’amaro in bocca – una vicenda tutta adolescenziale, un atto di goliardia che scaturirà conseguenze inaspettate, una linea di confine tra ciò che rientra nel permettibile e ciò che diventa divieto.
Le pagine ci regalano emozioni, ossessioni, turbamenti di questo giovane che lotta con ciò che è fuori di sé (la scuola, gli amici, la famiglia) e ciò che è dentro di sé (la responsabilità di sapere, l’atto dovuto, la verità mancata), con pennellate sul senso del corpo, dei mutamenti, della crescita, ma anche di ciò che può essere un atto di bullismo, una molestia indecifrata.
Non mi sento di annoverarlo tra i più belli dell’autrice, forse adatto più a un pubblico in età adolescenziale, sicuramente anche per via del finale che secondo me merita uno sviluppo più consistente. Una Oates diversa, ma non per questo banale o inconsistente.

recensione di Gino Centofante

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