Bolero

Libro "Bolero" di Carmelo Abbate

In un'umida notte autunnale, due uomini salgono sul tetto di una casa di Hammamet. Uno è Craxi. L'altro si chiama Umberto. Ha due tatuaggi sul corpo: i cinque punti della malavita sul polso destro e la lettera U appena sopra il pene. È nato in un tugurio alla periferia di Roma. La sera in cui Pasolini viene ammazzato, Umberto c'è. Cresce con la voglia di farsi strada, una voglia che da quelle parti confina con la malavita, dai furtarelli alle rapine, ai traffici di grosso calibro, sempre se riesci a entrarci senza farti ammazzare, perché gira gente che metterà in piedi la Banda della Magliana, come De Pedis e Abbatino. Pezzi grossi. Anche suo zio, però, è un pezzo grosso, comanda la banda della lancia termica che svaligia banche in mezz'Europa, lo chiamano Er Bolero. Ma questo succedeva parecchi anni fa. Prima che accadessero tante altre cose. Prima - ma a volte anche durante - che Umberto diventasse il fotografo di Bettino Craxi, il segretario del partito socialista, il faro della politica italiana. Di più, la sua ombra. L'arma adesso è una Leica, una macchina fotografica pura. Gliel'ha regalata un gangster del clan dei marsigliesi. Da lì in poi, ci sono venticinque anni da raccontare. Perché in quegli anni è successo tutto.

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  • Casa Editrice
    Piemme
  • Dettagli
    414 pagine
  • ISBN
    885662544X

Recensioni

Un uomo con la chierica e un altro con le mani in tasca, visti da dietro come in certi finali dei film di Charlot. I due protagonisti della copertina di “Bolero” sono Craxi e Umberto Cicconi, un uomo che lo ha affiancato per circa venti anni fino agli ultimi giorni di vita: è lui il protagonista di questo libro. Umberto non è il braccio destro di Craxi, non è il suo portaborse né il suo(…)

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