Dove eravate tutti

Libro "Dove eravate tutti" di Paolo Di Paolo

“Prendiamo un giorno a caso. Per esempio, il 24 marzo del 2000. Un gigantesco iceberg con superficie pari a quella dell'Abruzzo si staccava dalla Ross Ice Shelf, in Antartide, e se ne andava alla deriva insidiando le rotte di navigazione. Qualcuno ricorda di averlo saputo? Dovesse mai accadere che il riscaldamento globale stravolga sul serio le nostre piccole, insignificanti vite, si può stare certi che prima o poi salterà fuori uno storico pronto a dire: ma il 24 marzo del 2000 si può sapere dove diavolo eravate? La questione dell'iceberg già la diceva lunga, ma voi avete fatto finta di niente”. Nel suo romanzo del 2011, “Dove eravate tutti”, (Feltrinelli editore), Paolo Di Paolo mostra il punto di vista intellettualmente onesto di un figlio degli anni '80, che cerca di orientarsi nel passagio dagli anni '90 agli anni Duemila. Attraverso i fatti più rilevanti di cronaca, il protagonista Italo Tramontana perlustra con il garbo e la precisione dello storico il rapporto tra la “cronologia universale” e le cronologie “personali”. L'aspetto più interessante è che diversi di questi episodi “universali” sono talmente entrati dentro i nostri ricordi personali, in virtù anche del martellamento di telegiornali e giornali, che bastano pochi cenni per richiamarli alla memoria. Basta nominare una Bibbia sfogliata dal vento per riportarci davanti agli occhi i funerali di Papa Giovanni Paolo II, e soprattutto dove eravamo mentre ne venivamo a conoscenza. Dove eravamo quando ci è arrivata la notizia dell'attentato alle torri gemelle? Dove, mentre apprendevamo che Obama sanciva un cambiamento importante nel mondo, diventando presidente? O durante lo tsunami delle isole Samoa? Lo ricordiamo tutti, bene, se queste notizie si intrecciano, in qualche modo, con le nostre storie individuali;“arrivano, continuano ad arrivare e però non ci frenano, ci lasciano correre. Finché non riguardano noi”. La famiglia di Italo viene infatti scossa e messa in discussione da ripicche e pressioni esterne e interne; in contemporanea, la crescita personale del ragazzo cerca di farsi strada verso una verità assoluta ma si lascia dietro solo domande: fino a che punto conosciamo una persona? Cos'è la memoria? Fino a quando conviene fermarsi, nel recupero del passato? In uno stile cortese e sfrondato, l'autore ci guida attraverso i pensieri di una generazione vistosamente sospesa fra l'affetto verso quello che si è stati e l'incertezza di quello che sarà, già nostalgici verso “le cose che scompaiono”.

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  • Casa Editrice
    Feltrinelli
  • Dettagli
    224 pagine
  • ISBN
    978-8807880193