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Autore

Lucia Verrilli

in archivio dal 01 mar 2018

26 agosto 1963, Basilea - Svizzera

segni particolari:
L'uso sfrenato della fantasia che spazia dalla concretezza  all'invenzione come fossero gemelle e conseguenziali, non per trovare una via di fuga dalla realtà, ma un modo giocoso e rivelatore dei suoi luoghi nascosti e magici.

mi descrivo così:
Amo parlare di tutto ciò che lungo il mio percorso ha avuto un'impatto importante, anche ciò che non ho vissuto in prima persona. Luoghi, eventi, faccende umane a volte inconcepibili, eppure sondabili in una realtà parallela, personale, che ne cerca le cause,  aggiungendo bellezza dove mai ci sarà.

11 maggio 2018 alle ore 11:56

Marta e le storie del vento

di Lucia Verrilli

editore: AliRibelli

pagine: 390

prezzo: 13.00 €

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La penna di Lucia, ci catapulta in un mondo dove è ancora possibile viaggiare e dare libero spazio alla fantasia, con la consapevolezza di dovere fare delle scelte.
Oggigiorno siamo messi alla prova e non è semplice cogliere nel realismo imposto dalla società frenetica, la forza della magia, intesa come capacità di esplorare noi stessi e tutto ciò che ci circonda.
 
Ecco un libro dove è facile immedesimarsi nella quattordicenne Marta per lasciarsi trasportare nella sua storia e nelle storie che vive. Trasuda così la voglia di esplorare mondi esotici, misteriosi, ignoti, selvaggi.
Non solo, nel vento e nei suoi messaggi, è facile così perdersi in incontri determinanti, come quelli che portano a Mario, a Nica, alle streghe, al pazzo sulla collina.
 
Marta viaggerà oltre l’apparenza delle cose, affrontando il dolore causato da perdite improvvise, il disagio per affrontare prove più grandi della sua età, per accettare e lasciarsi trasportare dalle emozioni, e da quanto la sola ragione non sa dare spiegazioni.

In letteratura, la fantasia era fino a poco tempo fa rivolta solo ad un pubblico “piccolo”, invece questa storia è un chiaro esempio, di come il lettore possa essere chiunque abbia la volontà d’abbracciare lo stupore, e magicamente percorrere luoghi inesplorati, attraversando porte misteriose, con quella sana ingenuità, indice del successo che solo la fantasia sa regalare.
 
È vero, è difficilissimo spingersi senza remore in zone remote o al limite della leggenda. Eppure chi non ha mai sognato di avere un "teletrasporto" o una bacchetta magica?
Allora come Marta sarebbe semplicissimo ritrovarci sotto un salice, dentro o fuori un ospedale psichiatrico o affidarsi a lettere e preghiere, per audacemente inseguire l’imprevedibile, senza paura d’essere giudicati.

recensione di Dulcinea Annamaria Pecoraro

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