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Poesie di Luciano Lodoli

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  • 09 febbraio 2012 alle ore 19:51
    Guerre perché?

    Guerre perché?
    Morti e salvati
    mai sapranno
    tutti
    per sempre le malediranno.

  • 06 febbraio 2012 alle ore 23:23
    In morte di un poeta

    La tua poesia osserva
    domanda e tace
    e si cura di cercare mai
    una possibile
    ipotetica
    risposta.

  • 16 gennaio 2012 alle ore 20:26
    Ombre nell'anima

    Ombre nell'anima
    e nel nostro tempo sospeso
    quando
    leggera e lontana ormai
    lenta vediamo
    finire
    una vita.

  • 05 gennaio 2012 alle ore 17:58
    Petali dispersi

    Una poesia vive fragile
    e dura poco
    quanto il pensiero fa nel rimembrare
    i petali dispersi di quel bel fiore
    che da mente sognante
    fu generato.

  • 30 dicembre 2011 alle ore 23:10
    PA la ZZESCA

    Gocc
    gocc
    gocc... cia

    gocc
    gocc
    gocc... cia

    lento,
    monotono, il rubinetto;

    intanto
    passano minuti e ore

    e il giorno
    la sua quiete attende.

  • 18 dicembre 2011 alle ore 11:15
    Kermesse a Monte Rotto

    La corsa si fa attorno alla chiesa,
    con i ciclisti reduci dal tour
    con i gregari, con gli indipendenti
    e con il campioncino del paese.
    E si tira tardi la notte della festa.

    L'impegno per tutti è scarso assai
    l'agonismo estremo è simulato:
    vince il vecchio campione popolare,
    che solo così può guadagnare.
    E vince come previsto e concordato.

    Il Gazzettino il giorno appresso
    titola in rosso su tre colonne:
    grande successo a Monte Rotto
    del circuito degli assi del pedale.

    Intanto il comitato organizzatore
    furtivo si è spartito il ricavato
    della vendita dei biglietti della gara,
    della ricca riffa e della tombolata.

  • 15 dicembre 2011 alle ore 18:34
    Il gregario

    Il corale frusciante delle gomme
    accompagna l'ansare dei respiri
    veloce fugge a lato la campagna
    duecento i chilometri all'arrivo
    il gregario votato al sacrificio
    ha negli occhi le schiene dei rivali
    ma pensa solo al sorriso della Nina.

  • 28 ottobre 2011 alle ore 23:14
    Il cattivo allevatore

    Dei suoi escrementi e dello strame
    preso da giardini avvelenati
    il cattivo allevatore fa pastura,
    fetida, nauseabonda e tossica,
    che pur traveste da buon mangime,
    e ricco, anche di questa, egli si fa

    della nostra miseria e pavidità
    beneficiando.

  • 13 ottobre 2011 alle ore 23:00
    Volto della notte

    Volto della notte oscuro e freddo 

    nelle ore del mattino svanisci
    
e perdoni l'inquieto pensar mio 

    per un giorno soltanto, l'ignoto oggi 

    e, forse, per nuovi domani ancora.

  • 30 settembre 2011 alle ore 23:33
    Piango ogni lacrima versi un uomo.

    Ovunque si trovi
    ovunque sia vittima del potere
    piango ogni lacrima versi un uomo.

    Nessun piegarsi però
    a chi chiede servitù e ossequio
    compatisco
    o perdono
    anche se piango ogni lacrima versi un uomo.

    Luciano lodoli 30 09 11

  • 01 agosto 2011 alle ore 23:29
    Sacra famiglia 2011

    Maria piange per la fame
    e per la figlia
    preda del kwashsiorkor,
    nel 2011,
    nel Corno d'Africa.

    Giuseppe impugna la zappetta
    da mesi inane
    come fosse uno scettro,
    nel 2011,
    nel Corno d'Africa.

    La bambina è Gesù
    malata di fame,
    nel 2011,
    nel corno d'Africa.

    Luciano Lodoli 1 agosto 2011

  • 05 giugno 2011 alle ore 23:41
    Il troppo vagar l'angoscia chiama

    A tutto e tutti
    penso
    se sono inquieto
    quando il troppo vagar l'angoscia chiama.
    Penso e vivo però
    con mente piena e del corpo lieta
    se son sereno
    quando l'attimo leggerezza apporta all'affanno
    e il travagliato esser ci perdona.

  • 10 gennaio 2011
    Inesprimibile

    Inesprimibile il mistero
    scuote il nulla
    ove la tenebra incombe
    grave
    e immutata.

    7 gennaio 2010

  • 07 gennaio 2011
    Ineluttabile ci attende

    Il fantastico splendore del sole
    rosseggiante nel basso cielo terso
    fiero ci mostra la sua ultima fiamma
    e il giorno obbligato al tramonto
    intanto fa luogo alla notte
    che ora, ineluttabile, ci attende.

    6 gennaio 2011

  • 15 novembre 2010
    Esistere

    Infinito prima
    e indefinito poi
    si sfiorano
    nel nostro percepire l'esistere.

    11 novembre 2010

  • 30 giugno 2010
    Sfiorare la gioia

    Opaco trascorre d'uso il nostro tempo
    e procediamo ignari verso il futuro
    simile al passato di nuovo percorso.

    Non basta una vita a riempirci d'affanno,
    disperazione, rabbia e dolore,
    a sfiorare la gioia basta un istante.

    29 giugno 2010

  • Oggi che sembra anche proibita
    la forma antica della sua città
    e spezzata l'antica tradizione
    di forte e comune identità

    a ridar vita nuova, ancora
    e speranza necessaria e fede,
    in cielo volteggia orgogliosa
    l'aquila alta e indomita

    e anche in terra si adopera
    L'Aquila di gente nata
    sprezzante
    e fiera.

    5 aprile 2010

  • 02 marzo 2010
    Dal passato

    Dal passato indecifrabile e opaco, 
    dell’oblio a squarciare il velo, 
    torna improvviso un ricordo 
    e il ricordare 
    dalla stolida brama di presente, 
    talora, ci affranca. 

    2 marzo 2010

  • 27 febbraio 2010
    Fresca di rugiada

    Fresca di rugiada
    è l'erba 

    al mio sguardo distratto
    indifferente
    e lustra di sacro 

    il terreno
    cela.


    1 ottobre 2009

  • 08 febbraio 2010
    Abitiamo il freddo spazio

    Abitiamo il freddo spazio
    funzione del tempo
    elusivo
    e inconsistente,
    lentamente costruendo il nostro
    divenire e il nostro universo
    che inesorabilmente lasciamo
    indefinito, deserto
    e vano.

    6 febbraio 2010

  • 27 gennaio 2010
    Inattesa

    Speranza talora inattesa
    improvvisamente fiorisci
    poiché le tue radici
    tenacemente sopravvivono.

    12 gennaio 2010

  • Io che sempre sprezzai
    il senso opaco della colpa ignota,
    le mia colpe però accolsi
    all'occorrenza.

    Fui cattivo scolaro,
    forse mai cattivo maestro,
    cattivo o buono però fui
    all'occorrenza.

    Io che mai volli esser forte
    o prono ai forti,
    forte però fui
    all'occorrenza.

    Con il debole
    contro e cospetto al forte,
    debole o forte però fui
    all'occorrenza.

    Vinsi anche il rammarico
    ma guardai indietro
    spesso però
    all'occorrenza.

    Io che sempre sprezzai
    il senso opaco della colpa ignota,
    le mie colpe però
    accolsi all'occorrenza

    e non fui mai
    ciò che non volli
    e presi parte chiara perciò
    all'occorrenza.

    27 dicembre 2009

  • 22 dicembre 2009
    Ricordi

    Scendono
    i ricordi
    con noi rotolando
    come pietre svelte dal tempo
    a immani rocce antiche.

    In orridi scoscesi
    alcuni ricordi
    sprofondano
    altri nella china
    docilmente ci accompagnano.

    Tutti vanno
    precipitando o rotolando
    i ricordi con noi
    presente elusiva memoria
    alveo al nostro divenire.

    22 dicembre 2009

  • 14 dicembre 2009
    Piazza Fontana (12 12 1969)

    Dodici dicembre sessantanove,
    ventisei anni contavo
    e novantacinque giorni,
    quel giorno
    che spezzò il nostro divenire.

    La mia vita non fu più, mai,
    la vita di prima:
    non più luogo all'ingenua attesa,
    non più all'innocenza.
    Tutti,
    tutti, conoscemmo la barbarie
    quel giorno,
    dei demoni laidi
    e ingordi della tenera carne dei fratelli.

    Leviatano orribile,
    antropofago,
    tu stato infedele,
    feristi a morte
    la tua stessa essenza
    civile e repubblicana.

    12 dicembre 2009

  • 10 dicembre 2009
    E il popolo prono

    Tanto paura non m'incute
    e disprezzo,
    il populista
    vacuo e arrogante
    ducetto,
    quanto il folle popolo prono
    che dignità baratta
    con piccole,
    millantate, promesse
    di privilegi e favori miserabili.

    Il popolo il duce nudo
    proprio non vede
    e, ancora,
    ammira plaudente il suo lussuoso mantello.

    8 dicembre 2009