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Autore

Ludovico Ariosto

in archivio dal 19 mag 2003

08 settembre 1474, Reggio Emilia

06 luglio 1533, Ferrara

segni particolari:
Dedicai tutta la vita al mio "Orlando Furioso". La prima pubblicazione risale al 1516, l'ultima, dopo molte modifiche e aggiunte uscì nel 1532.

mi descrivo così:
Nel mio poema ho guardato il mondo con disincantata ironia mista a un fondo di disillusa tristezza.

27 luglio 2011 alle ore 18:10

Dopo mio lungo amor, mia lunga fede

Dopo mio lungo amor, mia lunga fede,
e lacrime e suspiri ed ore tetre,
deh! sarà mai che da Madonna impetre
al mio leal servir qualche mercede?
Ella vede ch'io moro, e che nol vede
finge, come disposta alla mia morte.
Ahi dolorosa sorte,
che di sua perfezion cosa sì bella
manchi, per esser di pietà ribella!

Lasso! ch'io sento ben che in que' dolci ami,
ove all'esca fui preso, o mia nimica,
è l'amaro mio fin. Né perché 'l dica
mi giova, perché Amor vuol pur ch'io v'ami,
e ch'io tema e ch'io speri e 'l mio mal brami,
e ch'io corra al bel lampo che mi strugge,
e segua chi mi fugge
libera e sciolta e d'ogni noia scarca,
con esta vita stanca e di guai carca.

Né mi pento d'amar, né pentir posso,
quantunque vada la mia carne in polve,
sì dolce è quel venen nel qual m'involve
Amor, che dentro ho già da ciascun osso,
e d'ogni mio valor così mi ha scosso
che tutto in preda son del gran disio
che nacque il giorno ch'io
mirai l'alta beltà, ch'a poco a poco
m'ha consumato in amoroso foco.

Se mai fu, Canzon mia, donna crudele
al suo servo fedele,
tu puoi dir che l'è quella, e non t'inganni,
che vive, acciò ch'io mora de' miei anni.

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