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Autore

Maria Grazia Crozzoli

in archivio dal 17 apr 2012

30 dicembre 1962, Torino - Italia

segni particolari:
Apparentemente musona, ma sorridente nel cuore
 

mi descrivo così:
Eternamente bambina, provo meraviglia per le piccole cose  che ci rendono partecipi della meraviglia che è la vita

29 maggio 2012 alle ore 8:03

Io, Claudia e Pluk

di Maria Grazia Crozzoli

editore: Castel Negrino

pagine: 198

prezzo: 16,11 €

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Quando ho iniziato a leggere “Io, Claudia e Pluk” mi sono detta: “Finalmente”. Finalmente un'autrice che al suo esordio letterario non cerca frasi ad effetto per dimostrare quanto sa scrivere bene, non scivola nella retorica, ma si preoccupa soprattutto di raccontare una storia e di trasmettere delle emozioni. Quando poi sono arrivata alle ultime pagine con un groppo di commozione in gola, ho pensato che la Crozzoli con questo libro ha compiuto un prodigio che a pochi riesce: ci ha resi partecipi del grande amore nutrito per Pelo, la boxerina che ha accompagnato per dieci anni la sua convivenza con Claudia.
“Io, Claudia e Pluk” è una storia d’amore, d’amore a tanti livelli. Innanzi tutto c’è l’amore per Pelo (Pluk in dialetto piemontese) nel suo crescere e trasformarsi: dall’iniziale diffidenza, motivata da una vecchia esperienza negativa con un cane che l’aveva morsa, Maria Grazia si lascia andare ad un affetto sempre più grande verso la boxerina, che la porta a superare le paure e ad amare anche gli altri cani.
C’è l’amore per Claudia, la compagna che ha portato Pelo nella vita di Maria Grazia: un legame la cui diversità non viene mai esibita, seppure fra le righe si possano intuire i dubbi, i timori, le incertezze iniziali.
C’è l’amore nei confronti di tutti i cani: superate le prime diffidenze grazie a Pelo, Maria Grazia lascia libero corso al suo affetto verso animali trovati o ospitati per brevi periodi. Infine, non meno importante, il libro contiene una profonda riflessione sul “delicato equilibrio fra cani e umani”, su come sia necessario comprenderlo e rispettarlo per non creare problemi all’animale e per far sì che il suo atteggiamento nei confronti dei propri simili non diventi di ostilità.
La scrittura della Crozzoli è levigata, calza perfettamente la narrazione e invoglia alla lettura tutta d’un fiato. Anche quando racconta momenti dolorosi lo fa con grande delicatezza e semplicità, trasmettendoci emozioni autentiche.
"Io, Claudia e Pluk" è un libro che davvero merita di essere letto, sia da chi ama i cani sia da chi ancora non li conosce abbastanza.

recensione di Alessandra Gorlero

Commenti
  • Maria Grazia Crozzoli Grazie . Questa recensione mi ha davvero commosso. Grazie di cuore anche dagli amici con la coda che dividono ancora la loro vita con noi

    29 maggio 2012 alle ore 14:14


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