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Autore

Mario Luzi

in archivio dal 12 mar 2007

1914, Firenze

2005, Firenze

segni particolari:
In occasione del mio novantesimo compleanno sono stato nominato senatore a vita della Repubblica italiana.

mi descrivo così:
Sono stato un poeta e scrittore italiano. Occupo un posto particolare nella famiglia dei cosiddetti ermetici e, insieme a Bigongiari e a Parronchi, si può dire che costituisco il culmine dell' "ermetismo fiorentino".

01 agosto 2011 alle ore 17:49

Maturità

Che fu dietro quei vetri che straziano il silenzio
e irraggiano nel vuoto lo stupore
d'un viso che non sente più il suo rosa?
Attoniti si perdono gli occhi in banchi d'azzurro
e neppure il tuo pianto si ripete.
Ondeggia il sicomoro stranamente fedele.

Gelo, non più che gelo le tristi epifanie
per le strade stillanti di silenzio
e d'ambra e i riverberi lontani
delle pietre tra i bianchi lampi delle fontane.
Ombra, non più che un'ombra è la mia vita
per le strade che ingombra il mio ricordo impassibile.

Equoree primavere di conche abbandonate
al vento il cui riflesso è solitario
nel fondo col tuo viso scarduffato!
Schiava ai piedi di un'ombra, ombra d'un'ombra
disperdi nel tremore dell'acqua il tuo sorriso.
Una nuvola oscilla e un incerto paradiso.

Non più nostro il deserto che ci avvince e ci separa
nella bocca inarcata dall'oblio,
non più il dominio audace di pallore
delle tue braccia al vento dall'alte balaustrate.
Sguardi deserti, forme senza nome
nella notte pesante pendula sul tuo cuore.

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