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Autore

Matteo Cammisa

in archivio dal 01 ago 2006

31 ottobre 1985, Lucca - Italia

08 aprile 2012 alle ore 19:19

Sofia G.

Tema condannato a ripartire,
a segnare come un ago segna
    il timpano d’ogni mio desiderio.

      Sei morte il suo sorriso.

Dell’eco mi rimane il pianto
l’amaro di pensarti il vizio.
Lontana dal mio lezzo, eppure
nelle notti m’abbracci nuda.

Diafane espressioni specchiano
le ruvide memorie vinte
dall’urlo afono del tempo:
sono spettro di ciò che amavi.

                            Sei vita la sua ombra.

Vibra ancora d’eros la riva
di questo inverno e lungo stende
l’onda illusoria di riaverti.

Sofia.

Al focolare buio attendo
    nel monotono rinnovo
          di campane a taglio.

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