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Autore

Mauro Pinzone

in archivio dal 24 mag 2014

09 aprile 1959, Albenga (SV) - Italia

segni particolari:
Segno zodiacale ariete.. ascendente sagittario.. convinto, musicista scrittore artigianale di versi e canzoni

mi descrivo così:
scrivo canzoni perché sento il bisogno quasi fisico di farlo, perché le mie canzoni esprimono l’unica verità o le molte verità di un anima disordinata, distratta e costantemente in bilico; scrivo canzoni perché è l’unica maniera di descrivere quello che ho dentro e che non so esprimere sinceramente

23 ottobre alle ore 23:50

Il cappello

Il racconto

Il vento era talmente forte che se avessi avuto un cappello me lo avrebbe strappato dalla testa e fatto volteggiare nell'aria, ma io non avevo un cappello, anzi non avevo mai avuto un cappello e mai avrei pensato di averne. Non è che non mi potesse fare piacere pensare a qualcosa che mi tenesse caldo alla testa quando avrebbe fatto freddo, o mi riparasse dai raggi del sole quando avrebbe fatto caldo, ma che invece piuttosto l'idea di indossare un cappello avrebbe potuto interrompere la connessione tra l'universo e la mia anima.. un corpo estraneo tra la mia mente e l'impalpabile essenza del tutto.. una sensazione che mi prendeva alla gola quasi fino a soffocarmi, una sensazione fisica che era strettamente legata a quella mentale che provavo in quel momento, ecco… io odiavo il cappello, perché unire la sofferenza fisica con quella mentale per me era insopportabile e, poi, mai avrei voluto interrompere quel canale tra me è l'universo… ma … forse era solo tutto nella mia immaginazione malata...forse.. era solo una proiezione delle mie sofferenze e gioie passate forse… forse… ma c'è sempre , un vento talmente forte che se avessi un cappello me lo avrebbe strappato dalla testa e fatto volteggiare lontano… ma io non ho un cappello, e mai ce lo avrò.

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