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Autore

Niccolò Machiavelli

in archivio dal 13 feb 2002

03 maggio 1469, Firenze

21 giugno 1527, Firenze

segni particolari:
Sono il fondatore della scienza politica moderna.

mi descrivo così:
Un buon diplomatico alla ricerca del "principe" ideale da poter servire.

05 aprile 2006

Di uomini che vendono le pine

Ah, queste pine che hanno bei pinocchi,
che si stiaccion con man com’e’son tocchi!
La pina, donne, fra le frutte è sola
che non teme né acqua né gragnuola;
e che direte voi che dal pin cola
un licor ch’ugne poi tutti quei nocchi?
Noi sagliàn in su’ nostri pin che n’hanno:
le donne sotto a ricoglier ci stanno:
talvolta quattro o sei ne cascheranno:
sì che bisogna al pin sempre aver gli occhi.
Chi dice: — Cò’ di qua, marito mio;
còrre questa, còr quell’altra voglio io. —
Se si risponde: — Sài sul pin com’io, —
le ci volton le rene e fanci bocchi.
E dicon che le pin non son granate:
e però, quando voi ne comperate,
per mano un pezzo ve le rimenate,
che qualche frappator non v’infinocchi.
Queste son grosse e sode e molto belle;
se ve ne piace, venite per elle;
a chi non ha moneta donerelle,
ché ’l fatto non consiste in duo baiocchi.
È la fatica nostra lo stracciare,
perché ’l pinocchio vorrebbe schizzare:
bisogna tener forte e martellare:
poi non abbiàn pensier che ce l’accocchi.
E’ pinocchi con fritti ne’ conviti
fanno destar li amorosi appetiti,
e tutti gli altri cibi saporiti
a rispetto di lor paiono sciocchi.

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