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Autore

Oriana Fallaci

in archivio dal 22 giu 2006

29 giugno 1929, Firenze

15 settembre 2006, Firenze

segni particolari:
Ho vissuto a New York, nell'Upper East Side di Manhattan. Per molti anni ho lottato contro il cancro, da me definito "L'Alieno".

mi descrivo così:
Giornalista e scrittrice italiana. Con i miei libri e articoli sulle tematiche dell'11 settembre, che hanno suscitato sia interesse che contestazioni nel mondo politico e nell'opinione pubblica, mi colloco ideologicamente in una posizione che io definisco di "difesa della cultura occidentale".

23 settembre 2011 alle ore 19:25

Lettera a un bambino mai nato

di Oriana Fallaci

editore: BUR

pagine: 131

prezzo: 8,50 €

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Amore, famiglia, aborto: sono questi i temi fondamentali che hanno reso immortale l'ormai universalmente conosciuto romanzo di Oriana fallaci "Lettera a un bambino mai nato".
L'opera è un monologo di una donna che si trova a ragionare sul valore della gravidanza e che vive la maternità come un atto non dovuto ma responsabile e cosciente. La donna, protagonista del romanzo e della quale non è dato conoscere nome, età, aspetto, riflette sull'opportunità di mettere al mondo un figlio in una realtà ostile e violento dove disonestà ed opportunismo regnano sovrani. Al lettore sarà immediatamente percepibile la sofferenza interiore della donna di fronte all'inaspettata gravidanza, tanta è la capacità della Fallaci di descrivere le inquietudini esistenziali della stessa. A tal riguardo è da evidenziare come commovente sia il fatto che la donna, nel suo sentito monologo, si rivolga al figlio che ha in grembo, mettendolo a conoscenza dei propri pensieri e dei propri pesanti turbamenti. Ambivalente è il rapporto che la donna ha con figlio: da una parte ci sono amore, legame, complicità e dall'altra paura, rabbia, distacco, tutto in virtù di quella simbiosi indissolubile che lega ogni madre al frutto del proprio sangue. Il libro della Fallaci ha il pregio di toccare tematiche fondamentali dell'etica (che senso ha la vita? quando la vita può considerarsi tale? fino a che punto la vita di un essere appena abbozzato può prevalere su quella di chi è già in vita?) senza mai prendere una posizione. La Fallaci si veste di dubbio mentre procede nel suo viaggio attraverso le spine dell'esistenza, di quella condizione cioè, che dovrebbe caratterizzare ogni essere umano che voglia definirsi soggetto critico e pensante.

recensione di Claudio Volpe

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