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Autore

Paolo Fiore

in archivio dal 04 dic 2011

06 agosto 1965, Fondi (LT)

segni particolari:
Medico ...che la malattia si cura anche col linguaggio... il linguaggio si affina anche nella malattia.

In tristitia hilaris, in hilaritate  tristis ( Giordano Bruno )

La felicità è fatta di occhi che si riconoscono.

11 aprile 2012 alle ore 8:35

La felicità è fatta di occhi che si riconoscono

di Paolo Fiore

editore: Ibiskos Ulivieri

pagine: 28

prezzo: 10,80 €

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Paolo Fiore parte "Prima delle parole", il titolo della poesia d'apertura di questa silloge poetica. Sempre più cosciente, che prima di arrivare al verbo c'è un cammino fatto di stagioni del cuore, di vita... di occhi.
La parola è solo l'atto finale di una melodia costruita nel tempo. E' una poesia fatta di ricordi che abitano in un presente profondo, mosaico di "occhi che si riconoscono", di immagini e luoghi ripensati e rivissuti.
E' una sensibile coscienza poetica che permette ad anime feconde di assaporare l'emozione sottoforma di luoghi abitati e non, di occhi in cui ci siamo riflessi, ma anche solamente sfiorati nel lampo di una notte.

In questa silloge c'è anche tanto amore, sempre rivisitato "guardando attraverso". Perché il sogno di un amore vero è quello di poter guardare il mondo con gli occhi dell'altro. Il culmine massimo è poter donare i propri occhi all'altro, mentre si gode del passaggio del treno della felicità. "Affido i miei occhi ai tuoi occhi e/ spero che vedano/ quello che vorrei."
Tra le righe si scorge anche un'ironica malinconia d'amore. Dove il poeta non si lascia andare a semplici amarezze, ma è più un "poteva essere, ma non è stato" che non lascia ombre a un rimpianto troppo marcato. Emerge la leggerezza come filtro magico per scremare la propria vita, perché Paolo Fiore, rimane comunque affascinato da "questo sfiziosissimo gioco" che è l'esistenza.

E' una poesia di gioia, di arancio, di inverni che passano, di ricordi che vivono dentro di noi... per sempre.

recensione di Paolo Coiro

Commenti
  • Paolo Fiore grazie paolo coiro, profonda e autentica interpretazione

    11 aprile 2012 alle ore 22:01


  • Paolo Coiro E' stato un processo naturale scavare tra le tue parole. Queste mie righe sono assolutamente sincere e spontanee. Complimenti a te per saper riconoscere gli occhi...

    17 aprile 2012 alle ore 8:36


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