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Autore

Patrizia Solazzi

in archivio dal 20 set 2007

30 maggio 1955, Milano

mi descrivo così:
Sono una scultrice, scrivo per dare lentezza alla polvere che troppo rapida passa tra le mia dita.

06 ottobre 2008

Dividendo

Una rondine spezzava il cielo a metà
la lingua e un capello
divise un solco nero.

 

Da questa parte una parola disse
da un'altra tacque per sempre.

 

Il volo faceva lunghe ruote
appoggiandosi al gelido soffio di neve.

 

Cristalli misteriosi
navigavano su rotte matematiche
disegnando nell'aria segni  astratti.

 

Non ho cuore
né anima
non ho corpo né sollievo

 

Le mie mani agitano pensieri
mentre si posano  leggere
sul mio pensiero lento.

 

E lentamente socchiudo le ciglia
(splendente luce felina)
tra una riga e l'altra di quel soffice  mantello.

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