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Autore

Patrizia Solazzi

in archivio dal 20 set 2007

30 maggio 1955, Milano

mi descrivo così:
Sono una scultrice, scrivo per dare lentezza alla polvere che troppo rapida passa tra le mia dita.

22 agosto 2008

Nebbie

Tra le grigie solitudini
di corpi sollevati 
e venti improvvisi
scarni
modelli di sentiero
dove sorrise la primula nascosta
e il pugno di ghiaccio
nelle tue mani
molli
furono il destino.

Sottile il corvo
perse la livrea
metallica
Solo un gabbiano
dall'alto delle rupi
mi disse
grida
inesistente orlo
di vento e sabbia.

Orme innocenti
verranno a dissentire
sul fatto improbabile.

Il suo orgoglio gretto
si tolse il bavero dal collo
e stringendo forte le ciglia
sospirò la  fredda distanza.

Tra noi solo solo
un colpo di vento
disse
e forse
nemmeno quello.

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