29 aprile 1945

In quella città
tanto bombardata,
una piazza
raccoglie
dei corpi tumefatti.
Il cadavere di Benito
con un gagliardetto in mano;
ultimo dileggio
di ignoto avversario.
E la giovine Claretta
ha condiviso la sua disgrazia;
giace insieme al dittatore,
tra una calca
che non riesce a reprimere
il più flebile furore.
Una pompa di benzina
contiene numerosi crocifissi,
da cui non esce più sangue,
ma invocazione di pietà.
Chi esplode tanti colpi
e chi sputa su quei corpi,,,,
Un calcio di fucile
si abbatte sul cranio già fracassato.
Urla di giubilo
si levano osannanti in cielo,
in un frenetico boato.
Ma la cheta sera
sorprende gli animi in tumulto.
Spira un vento di burrasca;
ma non è in grado
di liquefare
quell'acre odore di morte