A mio padre

Nel cuore agitato si fanno strada ricordi che lacrimano sangue, come le gocce di rugiada di quel fresco mattino d'ottobre.
Mi muovo, corro, mi rallegro e mi disseto di gioia effimera.
Tu non ci sei. E mi si aggroviglia l'anima nello stomaco, nel petto, nella testa.
Io ci sto pensando a quello che mi hai detto in quell'istante ma mi manca la tua mano calda e forte sulla spalla. E mentre tutto si tinge di argento il vuoto mi assale, mi pervade profondamente. Cado. Mi manchi.