Pensavo che bastasse voler bene,
che il cuore fosse
lingua universale,
che bastasse restare,
stringere forte,
non lasciare andare.
Poi ho visto
che a volte non basta,
che l’amore da solo
non tiene in piedi
ciò che il tempo piega piano,
ciò che il silenzio consuma.
Ho imparato che servono mani,
non solo per stringere,
ma per costruire,
per restare anche quando tremano.
E che a volte voler bene
è anche saper lasciare,
non perché manca qualcosa,
ma perché non basta più
23 marzo 2026
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Non esiste una perfezione assoluta, ma sono proprio le imperfezioni a renderci unici e completi.