username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • Troverò il mio volto un giorno
    Fra le querce delle radure fitte
    E anniderò più scudi fra le foglie
    Sentendomi congiura di ritorno


    Avrò le vene cave
    E il turbamento non appesterà
    Sfiorendomi gelata, cieca ai torti
    Per dirmi estinta senza la ferita


    I passi addosso pesteranno muti
    E al crepitio, intonata, svanirò
    Morendomi frammento
    Indubbio al vento


    Le nocche pulseranno il gergo
    Del tempo rimandato
    E si faranno dune, devote a piogge accese
    Ardendosi il timore per l’istante


    Oh rami fronteggiati
    Provati alle tormente aguzzi
    Pregate che sia vero il termine fecondo:
    La fossa del pensiero
    Infine vita

  • 30 giugno 2008
    La seduzione del vento

    Quando la primavera giura il suo ritorno,
    il mare sembra un bimbo appena nato
    che profuma di colonia e d’innocenza
    e, ogni tanto, regala il suo vagito.
    Di una donna rivolta verso esso,
    guardavo i capelli
    che ad un garbato vento
    si concedevano come nude linfe.
    S’inarcavano lievi al loro amante
    tornando giù senza fare sosta.
    Lei contemplava la pelle del mare
    senza sapere d’essere dipinta.
    Cedette al sonno, con l’ultima boccata,
    si strinse al golf forse troppo largo
    o troppo stretto per viverci da sola.
    Le nostre distanze furono sottili
    e del suo volto evitai lo sguardo.
    Facile dimenticar solo un dettaglio
    ma mai un fermaglio che incatena dee.

  • 30 giugno 2008
    Smetterà

    Smetterà d'andare
    cadrà
    resterà,
    nell'inciampo del perdonare.

     

    Tratta da "Limen"

  • 27 giugno 2008
    Un sogno nelle tenebre

    A fissar le stelle di quella notte,
    assaporar il profumo dell'aria vibrar la mia pelle
    apparisti innanzi a me in sublime veste,
    dal manto nero spietata e imponente.

     

    Mi venisti incontro con oscuro sguardo,
    mi parlasti con voce distorta
    rammentandomi che saresti tornata,
    per portarmi in tua dimora inesplorata.

     

    Accettai senza alcuna lacrima,
    senza alcuna inesorabile richiesta
    ma una cosa ti dissi,
    ritornerò da te come un uragano si manifesta,
    e con tocco fine e deciso
    ti taglierò la testa.

  • 27 giugno 2008
    Re d'amore

    Un raggio di sole mi attraversò il cuore
    una mano dal cielo mi accarezzò l'anima,
    fatale, imprevedibile scompenso morale
    mi si avvicinò l'amore.
    Chiese se del mio dolore
    potesse finalmente alleviare,
    accettai con fervore
    mi tese la sua mano,
    ed insieme camminammo per le vie della vita
    ed insieme costruimmo una famiglia,
    ed insieme da quel giorno fui felice,
    e questo per lei... semplicemente lei
    lei e la sua passione per me... ed io diventai RE.

  • 27 giugno 2008
    La felicità

    Il giorno diventa scuro
    la notte diventa chiara
    ma la vita rimane la stessa,
    un solo scopo,  la felicità
    un solo umore, la tristezza
    sogni scambiati per incubi
    fiabe scambiate per leggende
    ma nulla potrà cambiare,
    la vita è sempre la stessa
    un solo sentiero
    e un solo scopo,
    la felicità

  • 27 giugno 2008
    Le coeur bohémien

    Vissi a lungo sperando che il carretto
    della mia inquietudine si fermasse
    a fiancheggiare le pupille ardenti
    della giovinezza
    portando la mia anima
    a contemplare quel domestico
    infinito rannicchiato nella luce.
    Erano segrete le strade
    che mi separavano dalla pace.
    Gonfie di favolosa bellezza
    tribù di mari e fiere altezze
    grondanti di secoli
    sembravano pretendere il mio arrivo
    impadronendosi di quel cuore
    zingaro, le coeur bohémien,
    che cresceva a stento tra dolori
    indomabili
    e intimi rimpianti.
    Ed in mezzo a cicatrici
    di buio e pessime mandrie
    ho pianto tutto il nero
    che portavo in grembo,
    sprofondando
    in una strana malinconia
    d'ingenuo tormento.

  • 27 giugno 2008
    Illuse verità

    Era domenica la quiete da impagliare;
    Un lasso breve convertito veste
    Con l’ostia fra le labbra offerta sposa
    E l’ombra, colorazione muta


    Gente seminata nel perdono
    Smagliava la santa perfezione
    Temprando sotto il tacco, l’esperienza
    Gestita tesa fede.
    E c’era il lutto causa resa
    Da giurare nel tormento
    Accordando il bianco sotto il nero
    Quasi a constatare
    Il freddo che sudava inverso il marmo


    Scordata amenità che muori
    Fra questi palmi di strade districate
    Dimentica chi sono,
    La pece che al mio passo rinsecchisce,
    sbiancandomi il rancore.
    Il cielo che germoglia mi è fandonia
    E screpolato impenna verso il basso
    Nel grigio che mi tace
    E affila la coscienza sorta pietra
    Ferita da scagliare


    E non è più orazione ogni domani
    Né ieri al dirimpetto avuto
    Quando l’odore gloriava le narici
    E nuovo raccontava
    D’illuse verità

  • C’è che la cognizione è il dilemma
    Quando tutto è un chiaroscuro.
    Le sciagure sostano impunite
    Come fossero virtù
    E la carne concepisce la cancrena

     

    Il pensiero si fa spada
    Lama fina e battagliera
    E finché non c’è l’affondo
    Non c’è ruggine a spolpare

     

    C’è che la sabbia scivola sincera fra le mani
    Come il volto di un bambino spaventato
    E non so fare a meno, d’averla sottopelle
    Come un guanto che nell’anima deterge

     

    C’è che il cuore è un ingombro
    Deturpato fra i ventricoli rappresi.
    Risorge ogni dolore e lo posa fra le perle del rosario
    Quasi costola iniziata
    Scandendola perdono scellerato

     

    Pane d’ossa, nato ai denti

  • 25 giugno 2008
    Cavaliere

    Osservo
    il caotico deserto di anime
    che mi circonda:
    quante porte aperte
    su stanze
    vuote di valori e piene di sciocchezze,
    vuote di coraggio e piene di paure.
    Trovami tu, mio destino,
    e prenditi cura di me
    perché io potrei perdermi.

  • 25 giugno 2008
    Ponte

    I destini si sono incrociati su un ponte:
    tante piccole luci all’alba di un giorno
    contornato dalle colline sbiadite dalla foschia.
    E ci hanno lasciato qui
    a capire, a comprenderci, a conoscerci.
    Più forti del vento
    che ci spinge qua e là,
    che ci ha fatto prendere strade diverse
    da quelle che avevamo immaginato.
    Ma la notte del solstizio d’estate,
    il vento non c’era:
    noi abbiamo voluto che si fermasse,
    come in quell’alba sul ponte,
    e la mia strada era la tua strada
    e il mio profumo era il tuo profumo
    e le mie labbra erano le tue labbra.

  • 25 giugno 2008
    Tra i segreti del cielo

    Scolpiva l'alba
    attentamente il giorno
    rannicchiato tra i segreti
    del cielo.
    Nel dimenarsi la terra
    regalava assoli ad un mare paffuto
    sopravvissuto alle abili mani
    del vento.
    Al broncio curioso
    di una sabbia fragile
    la riva sfamava le barche
    come una montagna
    che svelava tramonti incompiuti.
    Tra le reti un pescatore
    ritrovava i suoi affetti,
    ombre che sorridevano
    solo ad uno specchio blu.
    Dalle acque un sole scalzo
    reggeva volti mai visti
    frugando nell'illusione
    di una lacrima sprecata.
    Così, mentre la corrente
    addobbava i confini,
    l'orizzonte arrugginiva immobile
    come una statua devota al silenzio.

  • 23 giugno 2008
    Battesimo

    Nell'Uomo, in ognuno,
    una dimora di luce
    e una di tenebre,
    un canto ch'è lieto
    ed un pianto accorato


    Laddove c'è forza
    vi sarà debolezza
    e dove un dì fu disfatta
    verrà alfin la vittoria


    Gli eroi che morranno
    saran tanti ed oscuri,
    della storia più bella
    testimoni scordati,
    dalla nostra memoria
    a mille a mille immolati.

  • 23 giugno 2008
    Ego

    Un pensiero dopo l'altro
    si snoda nella mente
    la verità del nostro ego


    Sono i fili incandescenti
    che ci legano alla realtà
    e ci dividono ancora


    Siamo superbe crisalidi
    avvolte nella seta brillante
    della nostra vanità


    E' il frutto della paura
    che ci avvelena la vita
    e la rinchiude nell'incubo


    Saremo sempre così stolti
    o un giorno vinceremo l'orrore
    ed il peccato inesistente?

  • 23 giugno 2008
    La ninfa dei boschi

    Per la mano ti stringevo
    dalla fradicia campagna
    un dì d'Autunno tornavamo
    pei sentieri ormai fangosi
    tra le pozze e i solchi scuri


    Pioggia ancor cadeva lenta
    tra le chiome brune e lunghe
    e col brivido scendeva
    sulle spalle nostre ignude
    sui tuoi seni ancora esposti


    Alle acque di quel cielo
    eran coppe dissetanti
    la tua bocca e quella mia
    e da esse bevevamo
    con passione i nostri umori


    Eran foglie le tue mani
    eran frutti gli occhi tuoi
    che stagione mai creò
    e i miei baci erano il canto
    di usignoli innaturali


    Solo i passi nostri lenti
    quell'Autunno tra le selve
    ci facean sembrar diversi
    dalle immobili creature
    d'altra linfa e altre radici


    Nella terra fresca e molle
    quel mattino avrei voluto
    ci sciogliessimo d'amore
    tra le zolle insieme all'acqua
    e non tornare al mio dolore

  • 23 giugno 2008
    Il coro del tempo

    Inquieta attesa
    fatta di battiti
    dell'unico orologio
    di noi scandente il tempo


    Sui respiri canta eterea
    la speranza del futuro
    in controcanto l'altra voce
    eleva già la nostalgia


    Rimembranza di dolore
    è il tesoro del passato

  • 23 giugno 2008
    Vita parallela

    Di quanti sonni ho dormito
    immerso in un mondo diverso
    ai pensieri trasparente


    Il sonno inquieto dell'attesa
    fatto solo di emozione


    Il sonno afflitto da sconfitte
    perpetuate anche nei sogni


    Il sonno dolce dell'amore
    senza dubbi o insicurezza


    Il sonno muto di stanchezza
    che ripaga i giorni duri


    Il sonno avvinto ai desideri
    costellato di illusioni


    Il sonno buio di paura
    accucciato nell'orrore


    Il sonno libero dei morti
    che conduce ad altri mondi


    E' altra vita parallela
    quella al sonno incatenata
    sol per finta inesplorata

  • 23 giugno 2008
    Estate futura

    Un'impronta di sabbia
    lavata via dalla spiaggia
    dall'acqua rapita
    Quella stessa che prima
    la rese morbida e liscia


    Per poter scrivere ancora
    che il nostro tempo è illusione
    consolazione il ricordo
    e la speranza un ingenuo
    irrinunciabile sogno

  • 23 giugno 2008
    Acrostico sul razzismo

    R-azze da dividere
    A-ncora a
    Z-ig-zag
    Z-one da
    I- insanguinare
    S- enza tregua
    M-a con
    O-dio

  • 23 giugno 2008
    Figlio della terra

    Mi sento figlio della terra
    Nato senza un senso artificiale

    Tutto quello che facciamo ha un che di vano
    Preferisco osservare lepri e farfalle incoscienti
    con un lieve sorriso, pensando alla vita

    E riempire il vuoto che ci è stato dato

  • 23 giugno 2008
    La mia solitudine

    La mia solitudine è un vecchio nostalgico che
    Guarda il mondo con il cuore di un bambino.
    Tutta quella pace che non ha saputo apprezzare.

  • 23 giugno 2008
    Lo scettro della vita

    Attimi, secondi, spiri di vento:
    calar di palpebra.
    A volte in taluni momenti
    il cuore esausto di battere
    cede lo scettro alla Morte
    che compiacente sogghigna.
    Ma nel battito
    che in lontananza ancor s' ode
    tra poesia, Vangelo e Vite umane
    ricredersi ella deve
    ché mestamente frustrata
    aspettar lo scettro, forse,
    eternamente dovrà.

  • 23 giugno 2008
    Pulviscolo

    Nell'aria, sospeso,
    invisibile nube
    tutti ci avvolge
    ci orbita attorno


    E' il pensiero conforme
    ai dettami del tempo
    a cui siamo assuefatti
    che seguiamo incoscienti


    Appare agli occhi di rado
    quando un raggio riflesso
    di originaria saggezza
    a turbinar lo sorprende


    Così smascherato
    ci fa prudere il naso
    e risvegliar l'allergia
    all'insinuante bugia


    Basterà uno starnuto
    col suo disagio improvviso
    a riadattarci all'istante
    a quel sottile sopruso

  • 23 giugno 2008
    A un'amica

    Tu che sai essere
    atto di dovere
    tu che sai defilarti
    senza toccare alcunché


    Tu non mi inganni
    semplicemente
    azzeri le illusioni
    sull'altare del presente


    E non invochi nessuno
    solamente
    aspetti il destino
    fra le tue mani impassibili


    Tu che sai essere
    atto di dovere
    tu che sai defilarti
    senza toccare alcunché

  • 23 giugno 2008
    Anime al vento

    Anime al vento
    fluttuanti di desiderio
    nel respiro del mondo


    Anelanti di gioia
    e sbattute dal dolore
    nel turbine del Cosmo


    Appesantite da bisogni e
    precipitanti delusioni
    nella terrena gravità


    Anime stracciate
    sanguinanti d'amore
    nella lotta dei miti


    Roteanti di rabbia
    abbattute dal silenzio
    d'indifferente viltà


    Anime appassite
    tradite dal rimpianto
    d'irraggiungibili sogni


    Anime al vento
    ubriache di dolore
    sulla giostra dell'amore