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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 30 aprile 2010
    Libero Pensiero

    Volare in alto nel cielo
    per assaporare un desiderio,
    una voglia innata di libertà.

    Volare fra la nebbia dei ricordi,
    per aggrapparsi ad un pensiero
    un sorriso, una gioia una verità

    Un volto di rugiada
    che rinfreschi la mia salita,
    che accompagni la mia vita.

    Noi scegliamo solo ciò che conosciamo.
    La libertà è una porta senza pareti
    con le maniglie cromate.
    Argento su ferro battuto …

    Nutrire la bellezza
    con bolle di poesia
    e soffiarle sulla gente.

    Scoprire sorrisi sbocciare
    quando queste
    scoppiano sui loro volti.

    Il silenzio in un ricordo,
    come mangiare la neve
    e sentire il sapore del miele

    Noi scegliamo solo ciò che conosciamo,
    per questo sogno di mangiare la follia.

  • 30 aprile 2010
    Vedute panoramiche

    Nel suono ovattato
    del silenzio
    le parole non espresse
    sprigionano il loro
    inebriante olezzo

     

    l’anima rimane
    impigliata tra le maglie
    di una flebile distratta cacofonia
    lenti sono i passi
    lo sguardo si perde
    trascinato dal vento
    e la sbornia del silenzio cede
    il passo
    al rombo di un motore

     

    le lacrime non bagnano il viso
    gli occhi le inghiottono
    c’è solo un sorriso spaccato
    dall’aridità del cuore

     

     

     

    Poesia edita nella raccolta Poesie (Ibiskos ed. 1995)
    Segnalazione di merito al Premio Lett. Int.le Firenze-Europa 1996

  • 28 aprile 2010
    E' il ciclo

    Foglie verdi cadono
    Legno brucia
    L'adolescente fuma
    Il partigiano lotta
    Il giusto esiliato
    Un 5 in scienze
    A cosa serve
    Noi vogliamo amare
    La Terra gira
    La Luna muta
    Non ci si atterra
    Il buco nero risucchia
    Ci si trova l'infinito
    Il cielo candido
    Bianco
    Siamo tutti ciechi
    Il sognatore si perde
    Nello scarabeo

  • 28 aprile 2010
    Cos'è

    Penso d'aver bisogno d'anidride carbonica
    Penso che questa vita non vada
    Come dovrebbe andare
    E non è il signore
    Il male della terra
    Non è la religione
    L'oppio della società
    Qualcosa di più potente
    Mi tormenta
    Dell'odio
    Tragedia
    La morte
    Finirà

  • 28 aprile 2010
    Morte

    Sarà la lampadina spentasi
    Sarà l'equilibrio di una retta spezzata
    Sarà la fine del mondo
    Saremo carne fredda
    Venduta ai vermi
    Pensaci
    Sarà la batteria troppo vecchia
    Troppo usata o troppo sfruttata
    Sarà che non piaceva
    Sarà che forse già non andava
    Voltati
    E' la vostra fine.

  • 26 aprile 2010
    Lasciatemi appassire

    E adesso
    Morta
    Senza emozioni
    Lasciate che sia felice

    Non la voglio
    Un' identità
    Una dignità
    Una reputazione
    Da difendere
    Non fidarti del bordo strada
    Tu sei una borghese

    Non lo voglio un nome
    Voglio essere un numero
    Un fottuto numero
    In cui nascondermi
    Come un'ebrea
    Ad Auschwitz
    Morire
    Senza un perché
    Senza l'emozione del lottare
    Lasciarsi andare

    E adesso
    Senza sentimenti
    Lasciatemi appassire
    Di primavera

  • 26 aprile 2010
    Tu sei solo una pazza

    Ricordo quel giorno
    in cui le gambe non mi reggevano.
    E nonostante le mie fragili ossa
    e nonostante la pietà del mio corpo,
    dovevo obbedire.
    Il mio stomaco implora.
    E tu mi vedi sparire.

  • 26 aprile 2010
    Maleducata

    Maleducata
    Per quel che fai
    Che sei
    Che dici
    Che pensi
    Che vuoi
    Senza virtù
    Sporca
    Comunista senza gioia
    Stronza
    Che credi
    Il colore della vita cambia
    E non è mica quello della tua stanza.

  • 26 aprile 2010
    Casca

    Ridono giovani americani.
    E il sole casca ai miei piedi.
    Ho freddo e tu sei lontano.
    Colori neutri per non uscire dagli schemi.
    Ci vorrebbe un po' di coca.
    Ma ci basta la luna.
    Che brucia per noi.
    Per non lasciarci soli.
    E il mio fegato muore.
    E il tuo cuore esplode.
    Parole lievi bagnano il viso di un giovane John Lennon.
    E in tv c'è di nuovo quel film.
    Che mi parla di coca.
    E d'amori nati al chiaro di luna. Che mi fa sognare capelli biondi e sesso.
    Al posto di lentiggini e cessi da sturare.
    Sto volando.
    Amore, Sto volando.
    E' la coca.
    Ti va di ballare?
    E' la coca.
    E cosa importa la luna.

  • Fallire
    Sputare
    Colpevolizzare
    Spogliarsi
    Ed allacciarsi il reggiseno
    Parallelismi
    Crederci ancora
    Nell'infinito di Leopardi
    Nella pallottola spuntata
    Nel sorriso di un ingenuo
    Movenze
    Uniche
    Antiche
    Osservate per il riflesso
    Di uno specchio rosso sangue
    Nascondere il buio
    E i terremoti pacati
    Uccidere
    Ci vuole davvero coraggio
    Io ti amo.

  • 26 aprile 2010
    Caos

    Il mondo finge.
    Così come me,
    come te.
    Come la puttana in piazza.
    Così c'è caos in giro.
    Nella città che sognavamo insieme. Nella prateria in cui correvamo felici.
    Stanchi.
    Dello smog.
    Delle colonne sonore tristi.
    Dei pianti isterici.
    Dell'amore pauroso.
    Di un bell'uomo arrapato.
    E che fai.
    Cerchi di scappare via.
    Di morire con una sigaretta.
    Di proteggerti con una chitarra. Caos.
    Che brilla.
    Nei miei occhi.
    Non è facile essere il mondo.
    Che finge.

  • Figli di questo cielo
    Libero
    Che come sempre speranza
    Ci porterà
    Scappiamo ingenui
    Dalla realtà
    Basta piangere
    Mio fiore di campo
    Il futuro
    Ci sorriderà

    E se così non fosse
    Io non sarei solo un lurido bastardo
    Ma più che un salvatore
    E mi ricorderai
    Sfoggiando chiome rosse
    Come un bellissimo ragazzo

    E ritornerai
    Con le tue rosee labbra carnose
    E sorriderai
    Guardando il cielo
    Blu d'animo MIO
    E toccherai
    Le più belle rose rosse
    Spinose
    E morirai
    Sentendo il gelo
    Amor mio.

  • 26 aprile 2010
    Angoscia

    Pensieri, passioni, amori, dolori
    tutto si intreccia  rapidamente
    la mente si ingorga e non trova la strada
    le mani sudano 
     ti assale un freddo brivido che pervade la mente...
    non sai cosa dire e non vuoi parlare
    ti chiudi in te stesso smettendo di fare
    vorresti reagire... ma l'angoscia ti assale!

  • 26 aprile 2010
    1956 volte

    Per le tue lenzuola
    pulite
    occorre pagare
    il prezzo
    della scelta
    che difendi
    trattenere
    bisogna
    la risata
    che non invecchia

     

    per le tue lenzuola
    pulite
    serve deglutire
    quel passo
    di danza
    che non fu

     

    per le tue lenzuola
    pulite
    tra la febbre
    e la sabbia
    1956 volte
    scriveremo
    al di là
    e al di qua
    del mare
    grosso

     

     

    Vincitrice del Naxos Slam Poetry Ed. 2009

  • Quando la magica neve del mattino
    inizia a sciogliersi
    cominci a vedere i fossi che la neve copriva.
    Della magica neve del mattino resteranno solo
    fangose pozzanghere
    che il sole dovrà fare evaporare.
    E di notte
    la strada tornerà come prima.

  • 20 aprile 2010
    Avremo un bambino

    Annego,
    nell’oceano di orrori che mi circonda


    nella tristezza dell’inciviltà di questo mondo
    che si uccide da solo


    nella brutalità di chi ferisce un bambino.


    Mi aggrappo a te,
    amore dolce,
    serena
    e quieta visione di un tramonto estivo
    che si tinge di mille colori vivi nel cielo…


    tu mi dai la forza,
    tu mi dai la vita di ogni giorno.


    Possa il nostro amore generare nel suo grembo
    quel frutto di speranza che manca
    In queste scure mattine invernali…
    quel fiore che sboccia
    nella linfa vitale della nostra anima…


    per arricchire la terra su cui viviamo
    di quel colore che ancora manca all’arcobaleno…


    … avremo un bambino!

  • 20 aprile 2010
    Il cerchio

    Secco e tagliente
    fende l'armonia del cielo
    il sordo rumore di un'anima che si spezza,
    come un fusto d'albero troncato da una forza ostile... quell'albero,
    sotto al quale vita e morte si unirono
    per completarsi,
    per creare un tempo che non si spreca,
    per dare speranze e sogni fanciulli da inseguire...

     

    … ma un tronco
    quando si spezza
    non finisce di esistere…

     

    … in infinite parti si sgretola
    fluttuando nel vento,
    come il polline del narciso,
    fino a diventarne parte...
    e con la brezza di primavera ci sbatte sul viso,
    ci attraversa,
    riempie i pori della nostra pelle...
    fino a diventare sangue,
    fino a penetrare nella nostra anima
    per diventare parte di noi stessi!

  • 20 aprile 2010
    Ricordi d'estate

    Nostalgie perdute svanite nel tempo,
    sensazioni sinuose si muovono silenti
    a riva portate da calde onde lontane

     

    Tingono di ruggine rimpianti e rimorsi
    cancelli dorati al limitar dei giardini infiniti,
    dove i miei occhi di bimbo lasciarono inibizioni infantili

     

    Voci incolori si sovrappongono lontane,
    un'eco di perduto silenzio rimbalza distante
    fino a struggersi dentro un’anima ispessita dal tempo

     

    Immagini oniriche di ricordi d’estate;
    fugaci giornate scivolate in tramonti purpurei
    scanditi nel frangere lento di calda battigia

     

    Volti lontani
    mai dimenticati,
    frasi urlate al cielo
    soffiate via lontano
    da brezze leggere,
    dissoltesi nel romantico frinir
    di grilli incantati
    ai raggi di una luna sorniona
    che complice riposava lieta
    sul tramonto della nostra gioventù

  • 13 aprile 2010
    Al calar della sera

    Va’ da lei
    vestita di seta e rose
    inerme
    si nutre di te
    morbida
    Estenuante l’attesa
    respiri e sapori dolciastri
    per te ha lasciato  giorni felici
    e vive sospesa
    senza sorrisi
    trovi ristoro tra le braccia stanche
    leggero il tuo cuore
    lei ti osserva muta
    conosce l’ultima pagina
    di un quaderno consumato tra le dita
    è finito il tempo di frasi recitate
    lasci la porta socchiusa
    i suoi occhi cristallo
    si libererà dei momenti immaginati
    cose conservate senza un buon motivo
    avrà spazio ciò che realmente desidera
    tu non ci sei.

  • 12 aprile 2010
    Rabbia

    Annebbiati i sensi
    batto col martello della rabbia
    l'incudine della realtà.

    Voglio trasformarla
    voglio cancellarla.

    Porto indietro i mie ricordi
    a quando la tua presenza
    discreta , mai invadente mi bastava.
    Poche parole e molti sguardi.

    Griderei se servisse
    Piangerei se bastasse
    Mi riesce meglio combattere

    Ma ho ancora i tuoi occhi
    Faro di salvezza
    Pozzo di sapienza
    Sorgente di speranza

  • 12 aprile 2010
    Il Blu Silente

    Per Gaeta di notte
    la tramontana:
    sorta di freddo ululare,
    divoratore di spazi.

    Ma è in silenzio che il blu,
    succo amaro del cielo,
    inonda le strade
    e l’osteria solitaria.

    Oh, a cosa pensi marinaio?
    Non è il mare ma
    il blu silente,
    inghiotte tutto
    – anche il vino –
    non dà mai niente.
    Niente.

  • 06 aprile 2010
    Sottana che fa vela

    Quel toccarci con gli occhi e con la pelle!
    Annaspare farfuglianti e sghembi,
    ibride creature d'altri luoghi e tempi.
    Fatta di rintocchi antichi,
    leggera creatura di Tufara,
    come faccio a non pensarti altrove,
    reclinata e mite ad altri baci?
    Ti rompi come un'ameba
    per essere malata e viva.
    Piccolo grande fiore reciso
    quando ancora dormiva
    la brina sul tuo giovane pube.
    Da principe, vorrei svegliarti
    con un bacio cullarti,
    stringerti e portarti via.
    Ma dove ti porto Scugnizza Tufarina?
    Cos'ho da offrirti che altri non t'abbiano già dato?
    Mancanze, vuoti ed ombre, però
    inventano i poeti e tu,
    se ascolti, almeno per stasera,
    impara ad inventarmi.
    Lascia che la tramontana,
    con la tua leggera sottana, faccia vela.


    Lupo 16-6-2000

  • Di mille fighe è il muschio
    Che reclama una mano.
    Pinoli o pistolini a squame
    dove il sangue si mescola agli odori.
    Aria che s’incunea e guizza
    e stuzzica le coane.
    Gemito, fruscio o sospiro
    nell’orecchio e sull’occhio.
    Sasso o dente.
    Tana o bocca.
    Il ruscello e l’urina chiara
    sul sentiero e sul piede.
    Lupo.

     

    Luglio 1978

  • Oggi che sembra anche proibita
    la forma antica della sua città
    e spezzata l'antica tradizione
    di forte e comune identità

    a ridar vita nuova, ancora
    e speranza necessaria e fede,
    in cielo volteggia orgogliosa
    l'aquila alta e indomita

    e anche in terra si adopera
    L'Aquila di gente nata
    sprezzante
    e fiera.

    5 aprile 2010

  • 06 aprile 2010
    L'indifferenza

    Non ho parole che siano umane,
    anche l'indifferenza già scompare
    ed ho dimenticato l'altra sera.
    Vorrei solo un po' ubriacarmi
    per vedere più rosea la vita.
    Ma ci sei tu e allora tutto è diverso.
    Ma concedimi magari un attimo
    di dolce tristezza e malinconia,
    perché tu non sei qui
    ma assai lontana.
    Io intravedo l'alba
    ma i gabbiani sembrano impazzire
    nel loro canto lugubre
    su di un mare che adesso è tempestoso.
    Forse verranno gli albatri
    dalla lontana Francia
    a rischiarare i cuori
    di chi ha dato solo indifferenza.
    Ma so che non potrà capire
    e allora ci sei tu, solo tu
    a farmi dolcemente capire
    che ho ancora una vita.
    Una vita che spero cambi presto,
    perché i miei pensieri
    volano troppo lontani
    e ipotizzano come ubriachi
    degli echi senza fine,
    delle giornate assurde,
    delle giornate senza fine.
    Anche io ti amo,
    e questo già lo sai,
    lo hai capito dai bivacchi
    di quell'alba senza fine.
    Ieri vedevo solo il tramonto,
    ovvero la vigliaccheria.
    Adesso rivedo l'amore
    e son felice.
    Ma per quanto durerà
    questa mia tortura?
    Ti prego fai che sia breve
    perché non posso stare
    senza te e senza chi dice
    di amarmi e magari lo fa
    con uno schiaffo.
    Quello che hai detto
    l'ho meritato.
    Ma oggi è un altro giorno
    e si vedrà...