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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 31 maggio alle ore 18:24
    Eravamo nella terra degli ulivi

    Eravamo nella terra degli ulivi,
    dove ogni uomo
    compiva il suo pensiero
    con il gesto e con la cura,
    dentro il ciascuno sguardo
    vi era la pace,
    nasceva poi l'amore
    senza tormento
    e la malignità si perdeva
    fra le ombre degli ulivi,
    eravamo in una terra
    dove il tempo
    maturava saggiamente le anime
    e non i corpi,
    la morte era un lasciarsi andare
    nell'armonia del cielo,
    una fase di passaggio
    per riconciliarsi
    ad un grande mistero.
    Eravamo nella terra degli ulivi
    a vivere il silenzio,
    prima di ascoltare parole sacre.

  • 31 maggio alle ore 0:02
    I Giorni

     
    Nei giorni corti
    La neve copre tutto
     
    Tra bianchi cristalli
    Sonno e risveglio
    Comincia il giorno
    Con odori e colori
    E pochi fiori.
     
    Nei giorni lunghi
    Fra caldo e calura
    Il sole cocente
    Punisce la terra
    Arsa a polverosa.
     
    Poi:
     
    L'acqua cruda dai monti
    Candida e provvidenziale
    Scava il suo corso
    E diventa fiume
    Vivace e tranquillo
     
    Ovunque transita
    Germoglia la vita.

  • 31 maggio alle ore 0:01
    Regalami Un Respiro

     
    Vorrei regalarmi un respiro!
     
    Non riesco a respirare
    Qualcuno mi opprime il petto,
     
    La voglia è immensa
    Vorrei tanto respirare,
     
    Di tempo ne ho poco
    E non desidero molto,
     
    Vorrei regalarmi questo respiro.

  • 30 maggio alle ore 22:34
    Ho visto ancora quello sguardo

    Ti ho visto a testa bassa
    coi pensieri che ti affollano la mente.
    Schiena curva sotto il peso della vita
    e la rassegnazione nelle ossa.
    Sembri quasi fragile sostanza
    sull'orlo di lasciare i suoi frammenti
    come cristallo caduto a terra
    che sparge i suoi pezzi per ogni dove.
    La donna che ti chiama ti distoglie
    ed emergi da quel mondo astratto
    quasi stranito e incredulo.
    Ho visto ancora quello sguardo perso
    che appar pensoso a chi non vede oltre
    ma che nasconde nel meandro più profondo
    una sofferenza del sè senza riposo.
    Qualche parola gentile e quel sorriso
    a metà tra dolcezza ed inquietudine
    arrivano a lei come un macigno.
    E quasi vorrebbe dirti - Io ci sono - 
    ma sa che non è più quel tempo
    e forse non lo è stato mai.

     

  • 30 maggio alle ore 19:02
    E dove cade il passo di un sognatore

    E dove cade il passo
    di un sognatore,
    la terra si divide,
    la strada si prolunga
    e l'orizzonte si avvicina al cielo,
    si infittisce la trame delle stelle,
    ci si ritrova appoggiati alla notte,
    a scandire quei sogni
    che di giorno sembrano
    informi presenze,
    nascoste nei respiri stanchi,
    quei sogni che acquistano luce
    partendo dallo stringere
    gli innamorati palmi.
    E dove cade il passo
    di un sognatore,
    il sogno alato si fa anche radice.

  • 30 maggio alle ore 18:35
    Portami le rose

    Portami le rose

    quando l'acero sarà clessidra

    e ogni foglia un bagliore

    come risacca di neve

    in un candore di circostanza

    o semplice goccia che lacrima.

    Non sopporto le scarpe a punta

    i maglioni a collo alto

    le camicie alla coreana

    le ciabatte coi calzini

    l'irreprensibile desiderio di parlare

    anche quando manca l'aria

    il profumo smodato e nauseante

    che rende le principesse puttane.

    Portami le rose

    quando l'alba diventa notte

    e ogni petalo muore

    come olio su tela

    in scarabocchi di circostanza

    o una semplice ninfea.

    Non sopporto gli amplessi bucati

    le parole buttate a caso

    i baci sospesi

    gli abbracci soppressi

    l'odore stantio della paura

    che ristagna il coraggio

    come muffa scortese

    in paranomasia d'intenti.

    Portami almeno l'acqua

    ch'io possa annaffiare le rose.

     

  • 30 maggio alle ore 12:02
    E la mia voce si fa canto isolato

    Sei quello che manca,
    quando tento di attraversare
    quelle giornate in cui
    sono in esilio dal sole
    e il mio pensiero
    alterna ombre anche
    sul volto dell'amore
    e la mia voce
    si fa canto isolato
    per un senso perseguito,
    per un frammento di eterno
    che si posa sopra un bacio,
    per un risveglio sulla tua terra
    e poterla irrigare con i miei anni,
    con i miei sforzi, con i miei sogni.

  • 30 maggio alle ore 11:19
    Realtà, lasciami sognare

    Realtà, lasciami sognare,
    fammi riconoscere il sogno
    che vive dentro quello sguardo
    incauto d'amore,
    fammi innamorare,
    mentre la luna mostra
    la sua faccia nascosta al sole
    e in un'eclissi imparare
    a valutare anche le ombre,
    portare confessioni sulle spalle
    e addormentarmi,
    dopo aver portato
    il mio vento alla notte.

  • 30 maggio alle ore 10:18
    Coltiva rose nell'abisso

    Coltiva rose nell'abisso

    mischiando
    il sale al sangue

    Che lacrime
    Né spuma
    di mare
    sanciscano
    dell'anima
    il decesso

    Cammina tra i rovi
    e ringrazia
    l'assassino
    che nella mano
    ha inscritto
    le linee
    del tuo
    stesso destino

    Getta l'anima
    nel fuoco
    Che divenga
    acqua per la terra
    e aria
    per un bene
    più alto

    Sali per gli irranggiungibili
    astri
    per sparare alla luna

    E firmare
    così
    il tuo patto col sole

    Sii carne
    quando il cielo
    avanza

    Sii voce
    di madre
    Sii forza
    di padre
    Sii quel che manca

    Coltiva rose nell'abisso
    E osserva
    svanire
    la spina

    Di una vita
    risvegliata
    ormai
    sempre più vicina.

  • 29 maggio alle ore 20:04
    Ombre Nella Luce

     
    Penso e ripenso
    Ad un tempo passato
     
    Ricordo la quiete di allora
    E la voragine viva nel cuore
     
    Annego la mia malinconia
    Dentro la rotta del dolore.
     
    In questo angolo di vita
    Coltivo la mia solitudine
     
    Tace il rumore della folla
    Con altri cieli negli occhi
     
    Rispetto la vita di oggi
    Accetto il vivere altrui
     
    Ma rivoglio la calma smarrita
    E ricamare nuovi sorsi di luce.

  • 29 maggio alle ore 20:00
    CUORE DI FARFALLA

     
    Il mese di maggio
    Ha il cuore con le ali,
    La natura si rinnova
    E tutto intorno fiorisce.
     
    Vicino alla finestra
    Una vecchietta sola
    Recita il solito rosario
    Ed osserva la vita.
     
    Un uomo dai passi lenti,
    Attraversa la via deserta,
    Si siede su una panchina
    E si nutre del cielo turchino,
     
    Osserva il volo di una farfalla
    Che si diverte da mattina a sera
    A volare da un fiore all’altro
    Per poi smarrirsi nella notte.
     
    Anche la luna con i vecchietti
    Gioisce all’arte degli innamorati
    Teneramente stretti cuore a cuore
    Al cospetto delle stelle luccicanti.
     
    Non era un sogno, nemmeno realtà!
    Quei due vecchietti, i miei genitori,
    Non contano più il precipitare dei giorni,
    Ma vivono Lassù una realtà senza tempo.
     
    Dove tutto è amore!

  • 29 maggio alle ore 19:59
    CUORE DI FARFALLA

     
    Il mese di maggio
    Ha il cuore con le ali,
    La natura si rinnova
    E tutto intorno fiorisce.
     
    Vicino alla finestra
    Una vecchietta sola
    Recita il solito rosario
    Ed osserva la vita.
     
    Un uomo dai passi lenti,
    Attraversa la via deserta,
    Si siede su una panchina
    E si nutre del cielo turchino,
     
    Osserva il volo di una farfalla
    Che si diverte da mattina a sera
    A volare da un fiore all’altro
    Per poi smarrirsi nella notte.
     
    Anche la luna con i vecchietti
    Gioisce all’arte degli innamorati
    Teneramente stretti cuore a cuore
    Al cospetto delle stelle luccicanti.
     
    Non era un sogno, nemmeno realtà!
    Quei due vecchietti, i miei genitori,
    Non contano più il precipitare dei giorni,
    Ma vivono Lassù una realtà senza tempo.
     
    Dove tutto è amore!

  • 28 maggio alle ore 20:09
    Lo stesso cielo

    Lo stesso cielo
    per un tempo ci ha parlato
    ed ha portato sole o pioggia
    sui nostri campi,
    ci ha dedicato stelle
    per le nostre notti insonni,
    che hanno ricamato utopie,
    sogni e desideri,
    sprofondando dentro
    antichi misteri,
    come dentro il mistero
    dell'amore terreno che sfiora,
    a volte, quello divino.
    Lo stesso cielo
    ci ha chiesto
    di continuare ad essere
    per il Bene
    e di trasformare in un'eco il male,
    per ricordarci che esiste,
    lo stesso cielo
    ci è rimasto negli occhi
    per guardare la verità
    di ogni strada e orizzonte.

     

  • 27 maggio alle ore 17:33
    So contare fino a pochi passi

    I numeri mi hanno sempre reso
    la realtà più cupa,
    non so affidarmi ad essi
    e so contare fino a pochi passi
    da quegli astri,
    che disegnano nel cielo
    una mappa del tesoro,
    una mappa che deruba
    quel mistero racchiuso
    in ogni uomo,
    col suo viaggio
    e il suo coraggio,
    con l'ardore nelle vene,
    con l'amore nei suoi occhi,
    che apre nel silenzio
    le porte del pensiero puro
    e della consapevolezza,
    che oltrepassa le sue maschere
    e la morte,
    lasciando tracce del suo infinito.

  • 27 maggio alle ore 12:23
    La Mia Campagna

     
    Donna!
     
    Solca il tratturo
    Nel grano dorato
    E vivi nell’aia,
     
    La cicala canta
    Rallegra la campagna
    E alla sera schiatta,
     
    Apri il granaio
    E riempilo
    Di grano maturo.
     
    Donna!
     
    Dormi e riposati
    Domani sarà vicino
    La fatica continua,
     
    Il rivolo scorre
    La riva è verde
    Che dolce musica!
     
    Donna!
     
    Il buio è arrivato
    L’ombra scompare
    Dormiamo insieme,
     
    La notte è stellata
    L’alba è alle porte
    Consumiamo l’amore.

  • 27 maggio alle ore 12:20
    La Campagna

     
    Da un cielo sconosciuto
    Scende la pioggia
    E morde la campagna
    Il sole albeggia
    I suoi raggi
    Di primo mattino
    Filtrano gli alberi
    E rallegrano il giorno.
    La campagna muta
    Da rugiadosa a vaporosa
    Si popola di zappe
    Che feriscono la terra
    Nell'attesa di cicli fruttuosi.

  • 26 maggio alle ore 18:55
    Una casa che ricordavo

    Il pensiero di te
    mi porta una luce di cometa
    negli occhi,
    è l'amore che si adagia
    nel silenzio della mente,
    è una finestra appannata
    quando piove d'estate
    e la terra respira,
    è un candore che mi guida,
    è un contemplare
    i castelli di sabbia
    fatti in riva al mare,
    è il vedere l'essenza
    dopo una lunga nebbia
    nel dolore.
    Il pensiero di te
    mi conduce verso
    un viale alberato
    e in fondo mi aspetta
    una casa che ricordavo.

  • 26 maggio alle ore 12:39
    Attimi Di Esistenza

     
    Al calare del giorno
    Si accende il silenzio
     
    E le riflessioni nel buio
    Dialogano con la luna
     
    Sono le memorie del cuore
    Che fioriscono nella notte
     
    Nel giardino delle stelle
    Che si nutre d’infinito.
     
    Il petto con il cielo in pugno
    E gli sguardi sull’universo
     
    Beve sorsi di vita inconsueta
    E briciole di bagliori sublimi
     
    Per fuggire dagli attimi
    Nell’illusione del tempo.

  • 26 maggio alle ore 12:37
    Attese E Speranze

    Le stelle non sono
    Fuochi d’artificio
    Ma sogni luminosi 
    Graditi dalla mente
     
    Non sono utopie
    Bensì attese vive
    Ben nutrite dal cuore
    Sono nostre speranze
     
    Il nettare che sazia
    La svolta della vita
    E la rende possibile
    Nelle nostre attese.

  • 26 maggio alle ore 11:14
    Vi chiedo di non spegnere le stelle!

     
    Deformi menti schiave del potere,
    predicatori di società allo stremo,
    macchinisti di politiche indecenti,
    vi chiedo di non spegnere le stelle.
     
    Lasciatemi la libertà nel cielo,
    quello scrutar le luci confortanti
    che solo le nuvole e non certo voi
    potrebbero decider d’annullare
     
    ……………………e mai per sempre.

  • 25 maggio alle ore 21:08
    Complice l'anima

    Complice l'anima di conflitti interiori,
    parla di notte col grillo
    che si traveste da menestrello
    e d'amore canta:
    l'amore cortese,
    l'amore che innalza,
    l'amore che vive chiuso
    in silenzio dentro una stanza,
    l'amore che ti stupisce,
    che crea panorami,
    che ti restituisce le carezze elargite,
    ma anche quel dolore
    che avresti preferito
    restasse lontano,
    l'amore onirico
    che ti prende per mano
    e ti porta in un mistero
    con una pioggia di emozioni addosso,
    che ti cambia lo sguardo
    e ti rende anche fragile.
    Complice l'anima
    che ascolta i segreti
    del grillo parlante,
    per poi raggiungere una verità
    che inizia a fluire
    negli occhi dell'amore.

  • 25 maggio alle ore 14:47
    Col morso in bocca

    Siamo già morti ancor prima d'aver vissuto, dicevamo da ragazzi in giorni d'intensa diffidenza, vivai di dissolutezze e ateismi nell'assurdo chiacchiericcio antipatico e patetico di quel vivere. E io dal mio canto cadevo nella trappola dell'umano pensare col mio fare cesaristico, a prender con serietà l'avvenire e parlare ogn'ora delle scabrosità note a tutti in quel futuro certo di paure e annoiato di dubbi e tormenti. Là cercavo e trovavo la forza di dilatarmi nell'anima abbracciandomi alla fantasia, fors'anche a influenze indotte dedotte nell'amore del silenzio in cui s'innalzava incisivo il valore ontologico del mio Essere. . Cesare Moceo eterno ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti I diritti riservati

  • 25 maggio alle ore 0:11
    Ad ogni imperfezione

    Ad ogni imperfezione
    la vera vita
    si rivela d'amore ammantata,
    ad ogni tempo
    le sue parole che vogliono
    amore intessere in ogni trama,
    ad ogni campo
    i suoi fiori da curare,
    ad ogni morte
    una memoria da tramandare,
    ad ogni stella
    un cammino da seguire,
    ad ogni angelo
    il suo volo,
    ad ogni battito accelerato
    di cuore
    un soffio sacro di mistero.

     

  • 24 maggio alle ore 17:42
    Voce Amica

    Una voce amica, fa bene all'anima, Quando siamo giù, o magari siamo felici, e vogliamo condividere con l'altro il nostro momento. Una voce amica è sempre ben gradita

  • 24 maggio alle ore 14:07
    Dietro le stelle

    Le mie parole d'amore
    si muovono in catene,
    tra le ombre della notte
    e si nascondono dietro le stelle
    che tu guardi sognando.
    Forse quelle parole
    ti raggiungeranno
    quando una pioggia di voci
    le confesserà al cielo
    e dietro le stelle, per te,
    tutto diventerà più chiaro.