Abbandono della musa

Mi assorda il silenzio
che germoglia in ogni angolo.
Mi stringe l'assenza
delle muse che vibrano.

Muti vanno i cartelli,
le poesie che fischiano.
Mutamenti sono le parole
nelle sue brocche vuote.

Secche rimangono le ore
consunte,
marce,
che speravano i tuoi versi,
le tue canzoni vestite.

Si è chiusa nell'anima
quella porta che brilla,
che trabocca fragrante,
che si vestì di lilla.

Ho perso le luci
che adornavano la vita,
le parole che erano
il suo vestito e la sua guida.

E rimbomba il silenzio
che mantiene le rime,
che li lega in catene
e fa loro prigioniere.