Non volevo più guardare l'alba
quando ti persi,
ti vedevo solo
fra le ombre delle mie notti,
non eri più nella consistenza
dei giorni,
ma solo nell'incorporeità
dei miei sogni
accartocciati e muti.
Non volevo più ascoltare,
non volevo più
nel labirinto degli umori
restare,
ma volevo solo svestire
il dolore
e riprendere a respirare
un'aria d'amore
che, ad occhi chiusi
nella pioggia,
sembra
avere il profumo
di un infinito che ritorna.
26 luglio 2020
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La mia anima danza nel vento, per poi fermarsi sempre sull'orizzonte più a te vicino.