Ad onta degli stolti
E sì, Voi potete pensare
che io sia uno stupido
a offrire la mia diversità
alle critiche del mondo,
ma voglio ricordarVi
che "lentamente muore
chi diventa schiavo di se stesso,
chi evita di godere delle passioni,
chi rinuncia a inseguire i propri sogni".
Io, con la mia sensibilità
stretta alla mia intimità,
voglio incarnare e donare
proprio questo spirito:
resistere contro l'ignavia
attraverso la poesia e la passione.
Perchè chi insegue i propri sogni
non è mai uno stupido,
è semplicemente vivo.
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.
Un manifesto vibrante, Cesare. La tua "diversità" non è affatto stoltezza, ma l'unico vero atto di ribellione concesso in un mondo che preferisce l'uniformità al battito del cuore.
Citando (e vivendo) quei versi, trasformi la sensibilità da tallone d'Achille a scudo: chi si espone con la propria intimità non è fragile, è coraggioso. La vera morte, come scrivi, è il silenzio delle passioni.