AFRODITE
Bellezza d'Afrodite
candida dolce e mite,
distesa sul mare
nel solstizio d'estate.
Con un fiore in bocca
e occhi d'alabastro,
miri le stelle celate sotto la luna.
Speranza infranta
di amori perduti,
culla di ninfe e porto sicuro,
di sogni coronati nelle notti placide.
Dinanzi a te, bacio il suo volto
sperduto nel mare, d'un amore non vissuto,
tu oh Afrodite, candida dolce e mite,
deponi le mie speranze, in un canto di bellezza.
Non vivo l'amore
ma vivo la vita, con la certezza
che sotto la tua protezione
i bocconi amari dell'esistenza
s'addolciranno e il fiele,
si trasformerà in miele.
21 giugno 2026
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Misera esistenza
di Giovanni Gulino
All'alba ammiro
lo schiudersi di un fiore,
annuso il suo profumo
sul sorger del mattino. (…)