PoesiaAl giornalistadi Yury PastoreA te che non mi hai stretto forte A te che non mi hai rimboccato le coperte A te che suonavi tre volte insieme al ristorante il ritorno era la morte Di te che non so niente12 dicembre 2006
Una sola lingua Una sola nazione Un solo popolo Un re Non servirà scrivere Nessuno saprà scrivere Non servirà denaro Nessuno possiederà denaro La stirpe si salverà L'ennesima fine Così è stato Così sarà ancora. Qualcuno un giorno si chiederà se siamo davvero esistiti. Oro e diamanti Per scappare e sopravvivere Li stanno uccidendo Il nostro re è il loro schiavo. di Yury Pastore
Morte del redi Yury PastoreNessun amore per queste mani forti per le mie labbra screpolate Pochi sguardi sfuggevoli e(…)…Leggi la poesia