Al mattino il mare parla

Stridono i denti, un lamento sottile,
mentre il volere rivela l'andare;
sibila lo scirocco, respiro d'aprile
che reca l'odore di un vecchio passato.
S'agitan l'ombre nel vuoto del tempo,
foglie defunte danzano al suolo,
mentre il destino tende la mano
al buio che avvolge il suo muto parlare.
Tutto è sospeso, la cresta è sublime,
lo sguardo s'abbraccia ai ricordi d'ieri;
tra polvere antica e speranze meschine,
s'inoltran dal cuore piaceri e misteri.
.
Cesare Moceo Poeta di Cefalù @ t.d.r.