La tempesta notturna non smetteva
impedendo l'uscita alla luna
impaziente di mostrarsi alla terra.
Dal fragore dei tuoni assordata
alle folgori saettanti spauriva
dallo spettacolo insolito rapita.
La terra era col cielo confusa
da tenebrosa pioggia frustata
sé temeva al giorno annegata.
Poi cantò il gallo e fu l'alba
col vento a schiuder la porta
per la luna nella veste bianca.
30 aprile 2014
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L'insoddisfazione, corrosiva sorella della noia, arrugginisce l'anima e aggiunge pesi alla vita. Sempre scontenta, la morte chiama e ammala, amara, chi fiorisce la terra.