Amami
Se vuoi amarmi,
non promettermi il futuro.
Promettimi che resti
quando la pancia mi piega in due
e il calendario segna l’ennesimo no.
Non dirmi “sei bella”.
Dimmi “ci sono”
alle tre di notte,
quando il dolore mi sveglia
e la paura mi tiene compagnia.
Non chiedermi foto.
Guardami negli occhi
quando mi sento rotta,
paziente, sbagliata,
e convincimi che sono ancora donna
anche senza culla da riempire.
L’amore che voglio
non ha tempo per i mi piace
dati ad altre.
Ha tempo per un messaggio.
Per una mano.
Per non scappare davanti a un referto.
Sono stata la donna
che aspetta un “ti chiamo dopo”
che non arriva mai.
Sono stata quella
che confonde un letto
con una promessa.
Adesso sono quella che resta.
Col grembo vuoto
e il cuore che batte lo stesso.
Col sangue che va e viene
ma non mi porta via.
Quindi se arrivi,
bussa piano.
E urla forte.
Perché io ho imparato
a non accontentarmi più
del silenzio.