Anima vaga è la luna
e pare debole
nel manto ligneo
dei sogni miei sconfinati.
Scende attonita
e mai dòmita
lungo la via dei silenzi
piano
senza abbagliare
le gocce di stella ‐milioni‐
appese
al bandolo del carro.
Gli occhi si adornano
di fremiti e attese,
in attesa del bacio della notte.
C.Aurora Da “Fiori di campo” 1993
13 ottobre 2016
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Tormenti e gioie, da sempre, corrono al fianco dell’uomo: i miei piccoli fiori di campo vogliono essere dei momenti di sollievo alla sofferenza del vivere quotidiano. Come un fiore di campo, una poesia ha poche pretese ma con la sua tenerezza può rendere la vita un po’ più amabile.