Aria di fiabe medievali

Vetri colorati nelle case
dei personaggi delle fiabe,
magiche bacchette impolverate
per incantesimi sussurrati.
Ali di un drago che si aprono nel vento,
ci portano in un tempo remoto
dove l'impossibile fu concesso.
Boschi, laghi, umili dimore
e castelli possenti,
nelle fiabe si nascondono maghi,
streghe, folletti, fate e orchi.
Il cavaliere, l'ardore, l'amore cortese,
la principessa, il giullare, il re e la regina
che vuole il potere.
Lo scudo, l'elmo e l'armatura, la spada, l'arco, la lancia e tutta l'audacia
per difendere un regno senza più nome,
nella trasparenza della rugiada,
ma, soprattutto, per difendere con giustizia l'amata, circondata da mura e dal fuoco,
per un sogno d'amore troppo spesso sognato.
Se l'amore sarà stato vero o idealizzato,
sarà stato comunque dal dolore attraversato e il cavaliere errante si accampava all'ombra di grotte o di alberi sacri,
nel suo sguardo rimase ad ogni modo l'amore,
sfidando cuori di serpi e sorrisi di ghiacchio che tolgono dalle vene il calore.
Il cavaliere nelle sue battaglie trema,
tace e va verso la luce,
ma, qualche volta, ha bisogno
del cervo bianco o del lupo nero,
del merlo, del corvo e del suo stesso destriero,
che in modo solenne gli parlano misteriosamente.