Attendo e ti ringrazio.

Signore, a Te elevo la mia gratitudine,
anche quando i Tuoi disegni restano velati e non tutto riesco a comprendere.

Ti ringrazio per la luce che hai donato al mio cammino
e anche per ciò che ha ferito il mio cuore;
per ciò che è venuto per restare
e per ciò che, secondo la Tua volontà, ha dovuto allontanarsi senza spiegazioni.

Ti ringrazio perché anche nelle assenze mi hai parlato,
e nelle perdite mi hai insegnato il silenzio della preghiera profonda.

Grazie per ogni esperienza vissuta,
anche per quelle che mi hanno spezzato,
perché nelle Tue mani nulla va perduto
e persino ciò che ferisce diventa strumento di ricostruzione.

Grazie per le porte che hai chiuso per proteggermi,
per i sentieri che non erano per me
e per la forza che mi hai donato
quando pensavo di non averne più.

Nulla è vano, Signore,
anche quando il mio cuore non r comprende.

Ti ringrazio per ciò che oggi rimane:
la fede che mi sostiene,
la salute che mi custodisce,
le persone che ancora mi donano amore,
la casa, il pane quotidiano
e la speranza che Tu stesso mantieni viva.

Ti ringrazio fin d’ora per ciò che verrà,
anche se ancora non ha nome né forma,
perché confido in Te.
Insegnami ad avere un cuore riconoscente,
a lodarti prima di ricevere,
a riposare nella Tua volontà.

Tu sai, Tu vedi, Tu provvedi.
E mentre attendo, Signore,
il mio cuore impara a ringraziarti in ogni cosa.