Autobiografica

Roccia che non gela,
fusto antico saldo nella terra,
che porta nome d’uomo
e la statura di chi non teme,
nel suo torace forte
dove il respiro si fa raggio
e non v'abita il silenzio della pietra:
là ferve la bontà che si fa vita,
energia sorgiva, accesa, desta.
Non offre il superfluo, ma il midollo,
senza contare i passi o la misura,
nello spendersi
come un sole che ignora l’avarizia.
È pezzo d’uomo e battito di luce,
un gigante che si piega e non si spezza,
perché chi dona senza risparmio
ha il segreto del mare dentro al cuore.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.