Bentornato, sole

Sole,
sovrano guaritore di ogni affanno,
sul trono di un turchese cielo
finalmente regni
e posi l'amorevole sguardo
su ogni cosa.
Strali di speme lanci,
infuocati dardi
per riaccendere ceneri di vita,
mentre, padre tenero,
le amare lacrime asciughi
dei tuoi provati figli.
Soffi, paziente, sulla brace della volontà, 
sciogli il ghiaccio
degli inverni della vita.
Cavalier errante
dall'aureo manto,
la fulgida spada sguaini
per squarciare la pesante coltre
grigio fango che tutto avvolge
ma che non schiaccia
una pur avvilita
voglia di vita.