Alle volte
con l’oceano nero alle spalle
t’invoco
e cerco in un gesto
tra le fredde onde
la brezza del tuo urlo
Non costruir per me miraggi
non voglio fuggir lontano
lascia al suolo i tronchi Calipso
Più d’Ulisse t’amo
5 dicembre 2012
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Se in tutti questi anni ho trascorso le giornate in compagnia della purezza di Ungaretti, e perchè mi preparavo alla follia del crepuscolo di Rimbaud, all’intenso vivere delle notti con Baudelaire e Verlaine, al brillio delle albe insieme a Pascoli e Leopardi, all’acquietarmi fra le ali di Poe, a divertirmi con l’irrequietezza di Catullo, a consolarmi tra i versi di Salinas e Lorca.