Camminavo piano
per non svegliare i tuoi dolori.
Un silenzio che avvolgeva la notte.
Uno sguardo al cielo scuro,
un pensiero che ritorna imperterrito.
Una folata di vento che scompiglia
i capelli e il cuore.
E nella mente solo tu.
Seguivo i tuoi passi di nascosto,
per non cancellare il tuo ricordo.
9 marzo 2016
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Saper aspettare non è sempre una fatica. A volte l'attesa ci ricompensa con la bellezza di ciò che non avevamo previsto.