<!‐‐ @page { margin: 2cm } P { margin‐bottom: 0.21cm } ‐‐>
Che ritorni la sera,
che l’aria di primavera
mi riporti con cura
un giorno senza paura.
Un’emozione da poco,
un po’ sincera, un po’ un gioco,
il suo scalpitare
credendo al tuo amare.
Poi vederti fuggire,
senza nulla da dire.
Un urlo di rabbia
ed un pugno di sabbia,
mi fa ritornarea quella sera, lì, al mare.
Ad ogni parola pensata,
nessuna sensata.
Poi ad un saluto nel vento,
ad un profondo tormento.
Che ritorni stasera
quell’aria di primavera!
1 dicembre 2009
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Ho sempre adorato quel tuo cambiare espressione nel giro di un istante, il tuo essere lunatico. Quelle tue attenzioni che mi facevano sentire al sicuro da tutto e da tutti. Le tue frasi contate e mai scontate, sussurrate a denti stretti per far inciampare l’imbarazzo,
quel tuo starmi accanto e poi accorgerci che, forse, eravamo troppo vicini.
Io vivevo per te!
[A un passo da te]