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Che ritorni la sera,
che l’aria di primavera
mi riporti con cura
un giorno senza paura.
Un’emozione da poco,
un po’ sincera, un po’ un gioco,
il suo scalpitare
credendo al tuo amare.
Poi vederti fuggire,
senza nulla da dire.
Un urlo di rabbia
ed un pugno di sabbia,
mi fa ritornarea quella sera, lì, al mare.
Ad ogni parola pensata,
nessuna sensata.
Poi ad un saluto nel vento,
ad un profondo tormento.
Che ritorni stasera
quell’aria di primavera!
30 novembre 2009
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