E nel dolore diventi chiocciola
nuda ti raccogli
ti riavvolgi.
Attorno la tua storia
ricomponi a piccoli frammenti i giorni
risvegliati dall’ultimo vento
che ha frantumato le tue difese.
E girano i dolori
girano.
Lenti si fanno casa
tu
muta
silenziosa
e nuda dentro
li osservi stanca
consapevole
che dopo il turbine che annienta
ripulirà serena l’aria il vento
e sbucherà il sole in cielo
per te, chiocciola di terra.
2 gennaio 2006
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