Come una falena
ebbra di luce
nel vento denso
di dolce malinconia
m'aggiro per i campi
respiro l'azzurro squarciante
di questo cielo basso
che divide l'universo.
Qualche cirro lontano
sbuffa come fumo
vi abita il ricordo
di un frangersi d'amore.
E come vetri rotti
gli occhi rifrangono
una coda di primavera.
Dolce la brezza
nomina il crepuscolo.
Divido il cuore in pezzi
alle memorie fragili
che sfumano col tempo.
5 giugno 2026
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M' accompagna la pioggia
sotto nuvole grigie
gocce come diamanti
si posano su foglie .
Nel mio incedere stanco
lascio impronte fangose
mentre il mare s'adombra
e' specchio delle nubi .
M'accompagna la luna
che s'intravede in cielo
illumina le nubi
e ha una forma di falce.
Dietro sagome stanche
di secolari querce
intravedo un incanto
di sogni malcelati .