Con lo sguardo denso di bene

Un discorso a parte
il mio annullarmi,
paradossali le parole
che non servono per comunicare,
ma qui sembrano recise,
tornate cambiate,
fraintese
e inghiottite da un silenzio,
che porta il sale sulle ferite
dietro le scene.
Statuarie le mie mani vuote
nel vento
simulano un volo lieve,
per fuggire dalla cenere
di ogni mio passo tremante,
nella stesura innocente
di una storia d'essenza
e di ultime stelle
finite a guardarle teneramente
da quella finestra
che si affaccia sul mare,
con lo sguardo denso di bene
e disfatto che mi è rimasto.