Cristalli
Sul vetro, al mattino,
cristalli iridescenti
disegnano fiori di gelo
che il sole, scaldandosi,
cancella piano.
Sembrano forme geometriche scintillanti, custodi di purezza,
di arte, di vita,
come fossero un amore che ha ali leggere.
Nel silenzio dell’aria immota
sembrano trattenere il tempo,
come piccoli segreti trasparenti
che nessuna mano può davvero toccare.
Su una goccia d’acqua che cade,
cristalli di luce si accendono
in mille scintille,
irradiando bagliori lievi,
come carezze nel silenzio.
E in quel breve brillare
qualcosa chiama, sottovoce,
come un ricordo che ritorna
senza avere un nome.
Forse è amore,
o forse è solo luce che passa
ma resta negli occhi, pura, intatta,
come fosse un cristallo che non si spezza.
Forse è questo l’amore: una luce fragile che nasce, illumina e poi svanisce piano
e lascia dentro una traccia chiara,
incancellabile come il freddo sul vetro al mattino che ha catturato i cristalli del tempo.