Per sempre
vorrei
che tu mi guardassi
come fai ora,
seduti a questo tavolo
in quest'aria
sospesa e fruttata
di un tè caldo d'oriente.
Mi cerchi
e mi sfiori le dita
come corde
di una chitarra.
Io sarò
il tuo spartito
e tu
la mia canzone più bella.
Lento
si distilla
un sentimento agro‐dolce,
sorso dopo sorso
tra fili fumosi
di una tazza di tè.
Ti parlo
e addolcisco l'aroma
col tuo sorriso di miele,
nettare ardente
che scuote i miei sensi,
mentre ascolti
accarezzi
la bianca teiera
custode di nuvole e nebbia.
Per sempre
vorrei
che tu accarezzassi
come fai ora,
la mia pelle
docile e ambrata
come questo
tè caldo d'oriente.
13 aprile 2013
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