Vivo d'istinti
aggrappato a parole
che possono dare
significato ai miei pensieri,
per uscire dagli incunaboli
dentro cui si addentra
il mio esistere.
E mi ritrovo,
nel terrore che sente il mio volere,
a chiedere all'anima
pur intrisa di paure e sconfitte,
d'ammansire le mie angosce
allontanando i miei vuoti
dai precipizi lungo i cui orli
scorrono le ore del mio vivere.
.
Cesare Moceo da Cefalù al mondo 71n poet‐ambassador t.d.r
18 dicembre 2024
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Si dovrebbe conoscere quanto e' intenso il dolore degli altri per comprendere l'intensita' del proprio dolore...Ma cio' non e' possibile poiche' ciascun dolore gode del riserbo della sua intensita'