Di‐vino amore,
versato,
finito, bevuto,
ebbro e... iniziato.
Io nel mio verso,
ad aggiungersi,
nell'aggiungermi alla frequenza del grillo,
mentre vicina mastica la notte una cicala,
il mio cane,
la sua compagna.
Leccami il viso fraterno,
leccami le mani,
i polsi e la fronte...
leccami il solletico che la luna fa!
Pozze nel pozzo dell'acqua,
infinita fonte al tasto dei piedi,
all'inverso della memoria che più non ho e nemmeno voglio;
al sorriso che....ogni volta ti faccio,
mio,
amato,
foglio.
29 giugno 2012
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Chi scrive è il mercante del tempo, l'unico ad aver diritto all'eco dei suoni ancestrali; non ha un'età definita e mai l'avrà, poichè egli stesso è "il tempo" e naviga nell'infinito inconoscibile oscillando con la sua amata follia in ogni avanti e in ogni indietro da sperimentare...