“Dove non esistono addii”
Ti ho amato
anche quando restare faceva più male
che perderti.
E ora sei questo:
un ricordo che il cuore ostina a chiamare futuro,
un’assenza che sa ancora di casa.
Ti cerco nei sogni,
l’unico luogo dove non ci siamo mai detti addio,
dove le tue mani trovano ancora le mie
senza paura del tempo.
Ci siamo persi — è vero —
ma dentro di me non te ne sei mai andato davvero.
Sei rimasto nei silenzi,
tra i respiri che non dico,
nelle notti che non finiscono mai.
Ti ho lasciato andare,
ma solo fuori da me.
Dentro, ti trattengo ancora
come si trattiene l’ultima luce
prima che il buio abbia la meglio.
A volte ti sento così vicino
da dimenticare la distanza,
come se bastasse chiudere gli occhi
per tornare a noi.
Ma noi…
noi siamo diventati un sogno fragile,
sospeso tra ciò che è stato
e ciò che non sarà mai.
Eppure ti amo ancora,
in questo modo silenzioso e infinito,
che non chiede,
che non pretende,
che semplicemente resta.
Come il cielo
che non posso toccare,
ma che continuo a guardare
ogni notte.
E se davvero esiste un luogo
dove tutto ciò che si è amato ritorna
allora aspettami lì,
dove non esistono addii,
e il cuore
non deve più imparare a lasciar andare