Dove sei primavera?
Dormi ancor come gemma nel guscio,
stretta a sogni di freddo e di gelo,
e il vento, che bussa sull'uscio,
porta con sè echi di vecchi rimpianti.
Il cielo è un velo di cenere stanca,
che nega agli alberi il loro verde vestire,
mentre la terra è nuda e di battiti priva,
come uno spartito che resta zittito.
Ma sotto la coltre, in quel buio profondo,
un’ansia di vita già preme e sussurra:
prepara il ritorno d'una viva natura
nella sua veste più chiara e azzurra.
Tarda il sole, s’ostina l’inverno,
ma il cuor sa che la resa è vicina:
non c’è buio che resti in eterno,
se già l’alba profuma d'amore.
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Cesare Moceo poeta di Cefalù @ t.d.r.